mercoledì 9 maggio 2012

MODERN MONEY THEORY MMT, QUINTA LEZIONE SULLA PIRAMIDE DEL DEBITO E DEI PAGAMENTI


E’ inutile girarci intorno, la questione monetaria rappresenta oggi il cuore di tutti i problemi riguardanti la crisi economica e finanziaria: una volta compreso a fondo il ruolo del denaro e le metodologie di creazione e distribuzione della moneta, potremo forse dare risposta ad ogni nostra domanda e capire quali soluzioni sono davvero praticabili e quali invece sono inefficaci. In mancanza di questo necessario passaggio di comprensione e consapevolezza, tutti i discorsi sulla crisi e sulle sue possibili soluzioni risulteranno sempre parziali e approssimativi, perché privi della causa scatenante e dell’elemento unificante: la moneta e il debito. Il dilemma principale che attanaglia le economie delle nazioni più sviluppate come quelle dei paesi meno evoluti ruota sempre intorno al curioso ed inquietante modo in cui gli stati cosiddetti democratici e moderni decidono volontariamente di indebitarsi con delle istituzioni private (banche commerciali e banche centrali) per potere spendere una moneta di cui in teoria potrebbero avere già il pieno controllo e la legittimazione politica per crearne e distribuirne presso la popolazione la quantità necessaria, sufficiente, utile a consentire un corretto funzionamento dell’economia.
Perché lo Stato si indebita? Fino a che punto può reggere un’economia fondata sul debito? Non sarebbe più logico lasciare allo Stato il diritto di crearsi la propria moneta, limitando il potere sproporzionato delle banche al normale ruolo di intermediazione del credito presso i privati? In un precedente articolo avevamo visto come il problema spesso puramente linguistico del debito pubblico poteva essere risolto con due semplici operazioni: 1. La banca centrale potrebbe accreditare periodicamente al ministero del tesoro la quantità richiesta di soldi privi di debito da spendere nell’economia, in linea con gli andamenti costantemente monitorati dell’occupazione, dell’inflazione e dello sviluppo sostenibile (politica fiscale); 2. La banca centrale potrebbe continuare ad emettere titoli di stato fruttiferi sempre coperti e rimborsabili per drenare liquidità dai mercati e immettere nuova liquidità secondo le esigenze dei mercati stessi (politica monetaria). Per capire meglio come si potrebbe facilmente arrivare a questi due obiettivi, riprendiamo il percorso di approfondimento della Modern Money Theory MMT, secondo quanto insegnato da uno dei massimi sostenitori della teoria, il professore Randall Wray, sul sito New Economic Perspectives.

Nell'ultima lezione avevamo esaminato la differenza fra la moneta-segno (nominalismo) e la moneta-merce (metallismo) in metallo prezioso, di cui i regimi di cambio fisso gold standard o gold exchange standard costituiscono dei casi particolari. Tramite alcuni esempi storici abbiamo visto che anche la moneta-merce e il gold standard rappresentano una sorta di moneta-segno del governo scolpita nel metallo o indirettamente coperta dall’oro, la quale in entrambi i casi si appoggia sempre sul pagamento delle tasse. Dato che il sovrano aveva la possibilità di svalutare in ogni momento il valore della moneta-merce, quest’ultima rappresentava a tutti gli effetti una forma di fiat money, il cui valore effettivo veniva deciso unilateralmente dal sovrano in base ad una scelta puramente volontaria.
La tradizionale contrapposizione fra  moneta-segno di tipo "fiat money", senza alcun collaterale di scambio, e moneta-merce di metallo prezioso o coperta da oro, argento o altre materie prime, è in realtà sostanzialmente falsa. Tutti i sistemi monetari moderni (che si utilizzano da almeno 4000 anni, usando un’espressione di Keynes) sono basati sulla moneta di stato in cui il governo o il sovrano sceglievano una particolare unità di conto monetaria e quindi imponeva ai cittadini o ai sudditi di saldare gli obblighi fiscali in quella specifica unità o valuta. In definitiva, ogni stato può decidere di emettere una determinata moneta e di accettarla come forma di pagamento delle tasse.
Le complicazioni sorte con l’avvento delle banche private hanno soltanto invertito il quadro generale, che è sempre stato lo stesso in ogni epoca, dato che le banche si sono appropriate autonomamente del diritto e del privilegio di emettere la moneta nazionale, che viene adesso prestata sia agli stati che ai privati cittadini. Se negli stati che hanno mantenuto una propria sovranità monetaria, il prestito della banca centrale allo stato è soltanto formale e non effettivo, nei casi più esasperati ed estremi come quello dell’eurozona, dove la banca centrale è stata resa autonoma, indipendente e svincolata dai governi nazionali, il prestito improvvisamente è diventato davvero effettivo e il debito viene gravato interamente sulle spalle dei cittadini, con conseguenze disastrose sia dal punto di vista economico che sociale. Nelle democrazie moderne insomma, con varie gradazioni e sfumature e sfruttando la scarsa capacità decisionale e sanzionatoria del popolo, le banche si sono in pratica sostituite all’antica figura del sovrano, potendo ora disporre di un potere immenso.
Tutti coloro che auspicano un ritorno alla moneta-merce o al gold standard per risolvere tutti i problemi, considerando il sistema fiat money come qualcosa di strano o innaturale, devono sapere che nella storia le cose sono andate un po’ diversamente da come immaginano. Ovviamente i governi possono scegliere di legarsi mani e piedi, ancora di più di come lo sono già adesso con le banche, garantendo di convertire la moneta nazionale in una determinata quantità di metallo prezioso o di valuta estera. Tuttavia si tratta di una scelta unicamente politica e non economica, che non ha nulla di "naturale" e riduce notevolmente lo spazio di manovra della politica fiscale ed economica di una nazione. Questa scelta politica non avrebbe nessun effetto migliorativo in economia, perché non coincide affatto con un ritorno ad un passato mitico ed utopico in cui la moneta merce si autoregolamentava con gli altri beni in modo spontaneo e perfetto. In verità, i sistemi di cambio fisso di solito causano maggiori problemi di quelli che risolvono, e sono in genere di breve durata. I sistemi monetari a tasso di cambio fisso a livello internazionale,  come quello basato sulla sterlina inglese o il sistema di Bretton Woods si sono mostrati spesso inaffidabili e insostenibili.
Adesso continuiamo con la nostra analisi del funzionamento del sistema monetario moderno, esaminando le caratteristiche delle passività (IOU, I Owe You, io ti devo) utilizzate come moneta di conto all’interno di uno stato.

IOU denominati in valuta nazionale: il governo
Tutte le attività e le passività finanziarie presenti in una determinata nazione sono denominate nella moneta di conto, scelta dallo stato come valuta nazionale e continuamente rafforzata attraverso il meccanismo della tassazione. Se il tasso di cambio è fluttuante e non rigido, il governo non fa alcuna promessa di convertibilità dei propri pagherò o IOU denominati in valuta nazionale in metallo prezioso, valuta estera o a qualsiasi altra cosa, ma rimane come unica garanzia l’obbligo di accettare questi soldi, in qualsiasi forma essi siano (moneta elettronica, banconote, monete metalliche), per i pagamenti effettuati verso lo stato (per lo più pagamenti fiscali, ma anche ammende e multe). Questa è una promessa necessaria e fondamentale: l'emittente di una qualsiasi cambiale deve sempre garantire di accettare quella stessa cambiale in pagamento. Una volta che il governo si impegna ad accettare le proprie cambiali (i soldi) come forma di pagamento delle imposte, la domanda dei pagherò del governo sarà sempre sostenuta (almeno per la quantità necessaria per il pagamento delle imposte e probabilmente per altri utilizzi di spesa).
D'altra parte, quando il governo promette di convertire su richiesta la valuta nazionale in una certa quantità di valuta estera o metalli preziosi, i titolari delle passività del governo possono in qualsiasi momento esigere la conversione. Questo obbligo del governo potrebbe effettivamente aumentare in alcuni casi l'accettabilità della moneta del governo. Allo stesso tempo, quando il governo si impegna alla conversione su richiesta, deve essere capace di accumulare riserve di valuta estera o metalli preziosi con cui promette di convertire la valuta nazionale. Paradossalmente quindi mentre il governo attraverso questa promessa e garanzia di conversione potrebbe essere in grado di trovare maggiore domanda e disponibilità ad accettare la sua moneta, deve però mettere in conto che allargando la quantità di valuta circolante aumenta il rischio di non essere più in grado di soddisfare le richieste di conversione.
Per questo motivo si crea spesso un controsenso di termini, perché se da un lato il governo è consapevole di poter ampliare la massa monetaria perché più accettabile, dall’altro deve stare attento a limitare l’aumento della valuta circolante a causa della sua stessa convertibilità. Non appena i titolari della moneta nazionale cominciano a dubitare sulla capacità del governo di convertire alla pari la valuta, il gioco è praticamente finito, a meno che il governo non abbia ancora accesso sufficiente alla valuta estera o riserve di metallo prezioso (o attraverso suoi giacimenti, o ricorrendo a prestiti internazionali). Il governo potrebbe quindi andare incontro al default e ogni possibile avvisaglia di fallimento spingerà i titolari e i cittadini a correre agli sportelli per richiedere il cambio, in una spirale praticamente irreversibile. In tal caso, solo una riserva di appoggio del 100% (o accesso illimitato ai finanziamenti internazionali in valuta estera o oro) consentirà al governo di evitare il default.
Ripetiamo che la convertibilità non è necessaria per garantire la domanda di moneta nazionale. Come discusso in precedenza finché il governo è ancora capace di imporre e raccogliere le tasse, può almeno assicurarsi la domanda di valuta nazionale non convertibile per la stessa quantità. Tutto quello che deve fare il governo è essere credibile ed insistere sul fatto che le tasse devono essere pagate in valuta nazionale. Questa promessa di accettare la moneta nazionale per il pagamento delle tasse è sufficiente per creare una richiesta della stessa moneta: le tasse quindi guidano e determinano la forza di una certa valuta nazionale. Quando si crea incertezza sul pagamento delle tasse, fenomeni incontrollabili di evasione ed elusione fiscale, la moneta nazionale potrebbe perdere forza in favore delle valute estere, come accade spesso nei paesi in via di sviluppo.

IOU denominati in valuta nazionale: il settore privato
Allo stesso modo del governo, anche gli emittenti privati di pagherò o IOU promettono di accettare le proprie passività come forma di pagamento. Ad esempio, se una famiglia ha un prestito con la sua banca, può sempre pagare il capitale e l'interesse sul prestito emettendo un assegno o facendo un bonifico da un altro conto verso il conto di deposito presso la banca mutuante. Infatti, tutti i sistemi bancari moderni effettuano un controllo automatico e spesso in tempo reale per consentire la compensazione dei pagamenti fra le varie banche, in modo tale che ogni banca sia obbligata ad accettare assegni o bonifici emessi da tutte le altre banche operanti sul territorio nazionale.
Questo sistema permette a chiunque abbia un debito con qualsiasi banca del paese di utilizzare mezzi di pagamento, assegni, bonifici emessi da una qualsiasi altra banca del paese per rimborsare quel debito. Il sistema di controllo e di compensazione (clearing house o altro) serve quindi a regolare i pagamenti tra le varie banche. Il punto importante è che le banche accettano le proprie passività (assegni, certificati di deposito, bonifici) per effettuare i pagamenti dei debiti dovuti alle banche stesse (ovvero i prestiti inizialmente concessi dalle banche), proprio come i governi accettano le proprie passività (la valuta nazionale) per il pagamento dei debiti dovuti al governo (passività fiscali).

Leveraging (leva finanziaria)
C'è una grande differenza però fra il governo e le banche. Al contrario dei governi che adottano regimi di cambio flessibili, le banche spesso promettono di convertire le loro passività in qualcos’altro. È possibile infatti presentare un assegno alla proprio banca per richiedere una certa quantità di valuta nazionale (operazione che viene normalmente indicata con il termine di "incassare un assegno") o semplicemente il titolare di un conto di deposito bancario può prelevare contanti presso lo sportello bancomat (ATM). In entrambi i casi, il pagherò o IOU della banca viene convertito in un IOU del governo. Le banche normalmente promettono di rendere queste conversioni su richiesta (nel caso di "depositi a vista", che sono i normali conti correnti) o dopo un periodo di tempo determinato (ovvero i "depositi di risparmio", compresi i libretti di risparmio e certificati di depositi, noti come CD, che spesso prevedono delle penali in caso di ritiro anticipato).
Le banche detengono una quantità relativamente piccola di valuta contante nazionale nelle loro riserve per gestire queste richieste di conversione; se le banche hanno bisogno di maggiori riserve di banconote, chiedono alla Banca Centrale di inviare un automezzo di trasporto corazzato, addebitando dello stesso importo il loro conto di riserve presso la Banca Centrale. Le banche in genere tendono a non mantenere a portata di mano quantità elevate di denaro contante e fanno in modo di non averne bisogno nelle normali attività giornaliere. Un’eccessiva quantità di denaro circolante potrebbe aumentare l’interesse dei rapinatori, ma la ragione principale per minimizzare le riserve in custodia diretta risulta l’elevato costo associato al possesso di valuta circolante.
Il costo più evidente sono gli stessi forzieri o sistemi di sicurezza, comprese le guardie armate, tuttavia, il più importante motivo per detenere poco circolante è che le banche non guadagnano profitti sulle riserve di valuta custodite in proprio. Le banche preferiscono di gran lunga concedere prestiti da inserire fra le proprie attività, perché su questi prestiti vengono pagati gli interessi da parte dei debitori. O in alternativa utilizzare le proprie riserve per fare investimenti finanziari lucrosi e convenienti. Per questo motivo, le banche utilizzano un elevato leverage (leva finanziaria) sulle proprie riserve di valuta nazionale, mantenendo una frazione molto piccola del patrimonio in forma di riserve contanti o elettroniche in rapporto alle passività rappresentate dai depositi dei clienti o dalle obbligazioni emesse dalla banca stessa.
Fino a quando solo una piccola percentuale dei depositanti tenta di convertire i depositi in banconote da incassare in un dato giorno, questo non è un problema per la banca. Tuttavia, nel caso in cui un gran numero di depositanti cerca di convertire i depositi nello stesso giorno, la banca sarà costretta a richiedere una grande quantità di banconote circolanti alla Banca Centrale. Questo è il motivo principale per cui la Banca Centrale si configura come prestatore di ultima istanza per tutte le banche private, dato che deve essere sempre pronta a fornire riserve valutarie a qualsiasi banca privata per far fronte ad un’eventuale corsa allo sportello (bank run).
In un tale intervento, la Banca Centrale presta i propri IOU, banconote o riserve elettroniche, in cambio degli IOU delle banche, che possono essere certificati di deposito, obbligazioni bancarie, titoli di stato o qualsiasi altro collaterale ammesso dalla Banca Centrale. La banca ottiene un credito di riserve dalla Banca Centrale (un’attività o un asset per la banca) e la banca centrale entra in possesso di un IOU della banca che diventa una sua attività o asset. Quando un cliente ritira i contanti dalla banca o fa un bonifico, viene addebitato della stessa quantità il conto di riserve della banca presso la Banca Centrale e il conto di deposito del cliente presso la banca. I soldi detenuti dal depositante sul suo conto corrente sono quindi delle passività della Banca Centrale nei suoi confronti, compensate a sua volta dalle passività della banca nei confronti della Banca Centrale.
Adesso analizziamo nel dettaglio come le banche effettuano la compensazione dei pagamenti fra di loro, utilizzando le riserve della Banca Centrale. Questo processo porta anche ad una definizione più completa della cosiddetta "Piramide del Debito": nelle economie moderne che si avvalgono dello strumento del leverage delle passività, è infatti prassi comune per tutte le controparti che si trovano nella parte bassa della piramide rendere convertibili le proprie passività o IOU in passività o IOU di controparti che si trovano nei livelli superiori della Piramide del Debito. In definitiva però, procedendo a ritroso dal basso verso l’alto tutte le strade portano sempre alla Banca Centrale, che si trova al vertice ultimo della piramide.

Clearing o compensazione dei pagamenti bancari
Le banche compensano e regolano i propri pagamenti incrociati con le altre banche attraverso gli IOU del governo e specificatamente della Banca Centrale ed è per questo motivo che sono obbligate a mantenere a portata di mano nei propri forzieri banconote di valuta nazionale o più spesso riserve elettroniche nei conti di deposito presso la Banca Centrale. Inoltre, le banche hanno accesso ad ulteriori riserve in tutti casi in cui dovrebbero averne bisogno, sia attraverso il prestito da altre banche (chiamato mercato interbancario overnight: negli Stati Uniti viene indicato più specificatamente come fed funds market), o tramite prestiti diretti da parte della Banca Centrale.
Tutti i moderni sistemi finanziari hanno sviluppato procedure che assicurano alle banche di poter ottenere banconote di valuta nazionale e riserve elettroniche nella misura necessaria per compensare tutti i pagamenti incrociati con le altre banche ed evadere le richieste dei clienti depositanti. Quando una prima banca nazionale riceve un assegno o un bonifico proveniente da una seconda banca nazionale, chiede alla Banca Centrale di addebitare il conto di riserve della seconda banca e di accreditare della stessa quantità il suo conto di riserve. Questi processi di compensazione vengono gestiti oggi in modo automatico ed elettronico. Si noti che mentre le attività della seconda banca nazionale rappresentata dal suo conto di riserve presso la Banca Centrale vengono ridotte di quella determinata quantità, le sue passività nei confronti del cliente, ovvero il conto deposito o conto corrente, verrà ridotto dello stesso importo. Allo stesso modo, quando un depositante usa il bancomat per prelevare banconote contanti, le attività della banca (riserve di liquidità) vengono ridotte e le sue passività nei confronti del depositante (il conto di deposito) vengono ridotte della stessa quantità, in modo che ci sia sempre un saldo di equilibrio fra queste due operazioni.
Altre imprese commerciali utilizzano le passività della banca per la compensazione dei propri pagamenti. Ad esempio, l'impresa di vendita al dettaglio riceve in genere prodotti dai grossisti, sulla base di una promessa di pagamento dopo un periodo di tempo specificato (di solito la dilazione è di 30 giorni). I grossisti custodiscono questi pagherò, cambiali o ricevute bancarie fino alla fine del periodo, quando i rivenditori saranno costretti a pagare  i grossisti con un assegno o un bonifico elettronico dal proprio conto di deposito bancario a quello del grossista. A questo punto, i pagherò del rivenditore mantenuti dai grossisti vengono distrutti.
In alternativa, il grossista potrebbe non essere disposto ad aspettare fino alla fine del periodo di pagamento. In questo caso, il grossista può vendere i pagherò del rivenditore a prezzo scontato (ovvero ottenendo un importo inferiore rispetto a quello che il rivenditore promette di pagare alla fine del periodo). Lo sconto è in altri termini l'interesse passivo che il grossista è disposto a pagare alle banche o ad alti istituti finanziari per ottenere i fondi prima di quanto promesso dal rivenditore.
Di solito, è appunto un'istituzione finanziaria a comprare questi IOU delle imprese commerciali applicando un certo interesse, chiamato appunto "sconto" della cambiale e da questo viene anche il termine discount window (finestra di sconto) concesso dalla Banca Centrale alle banche private, dato che la Federal Reserve degli Stati Uniti è disposta a comprare questi certificati o cambiali delle imprese commerciale applicando un determinato sconto per venire incontro alle richieste di liquidità delle banche. In questo caso, il rivenditore pagherà il titolare di questi IOU (che sarà forse un istituto finanziario o la stessa Fed) alla fine del periodo, che avrà così guadagnato un interesse (la differenza tra l'importo pagato per compare la cambiale o IOU e l'importo pagato dal rivenditore per estinguere quella stessa cambiale o IOU). Ancora una volta, l’IOU del rivenditore viene annullato consegnando una passività della banca (il titolare della cambiale del rivenditore riceve un accredito sul proprio conto bancario).

La Piramide del Debito
Le passività finanziarie private presenti in un determinato sistema economico non sono tutte denominate in moneta di conto del governo, ma in ultima istanza, possono essere sempre convertibili in valuta del governo.
Come abbiamo visto in precedenza, le banche in modo esplicito promettono di convertire le loro passività in valuta nazionale nei confronti dei depositanti (sia immediatamente in caso dei depositi a vista e prelievi al bancomat o con un certo ritardo nel caso di depositi di risparmio a tempo). Altre aziende commerciali private utilizzano nella maggior parte dei casi delle passività della banca per compensare e regolare i propri pagamenti. In sostanza, ciò significa che le aziende promettono di convertire le loro passività in passività della banca, pagando tramite assegni posticipati o bonifici in una data specificata (o rispettando le altre condizioni o clausole riportate nel contratto). Per questo motivo, le aziende devono avere propri depositi o assicurarsi un qualche accesso ai depositi bancari per effettuare i pagamenti.
Le cose possono diventare ancora più complesse rispetto a questo visto prima, perché oltre alle banche esiste in effetti una vasta gamma di istituzioni finanziarie (e anche istituzioni non finanziarie che offrono però servizi finanziari) che possono fornire servizi di pagamento ai loro clienti. Queste istituzioni possono effettuare pagamenti per conto di altre aziende, utilizzando una particolare rete di compensazione che unisce queste "istituzioni finanziarie non bancarie" (chiamate anche “shadow banks”, "banche ombra"), le quali a loro volta si appoggiano alle passività delle banche. Infine come abbiamo visto le banche compensano i propri pagamenti ed estinguono le proprie passività tramite le passività del governo.
Potremmo quindi immaginare una piramide con "sei gradi di separazione" (ad ogni strato o livello corrisponde un determinato rapporto di leva finanziaria) tra ogni creditore e debitore coinvolto nella liquidazione e compensazione dei pagamenti.
Questa Piramide del Debito presenta vari livelli o stratificazioni a secondo del loro grado di separazione o distanza dalla Banca Centrale, che si trova al vertice della piramide. Partendo dalla base, troviamo nello strato più basso le passività che le famiglie detengono nei confronti di altre famiglie, poi salendo di un livello ci sono le imprese impegnate nella produzione,  quindi le banche e le altre istituzioni finanziarie. Il punto importante è che ogni controparte di un determinato livello compensa, cancella ed estingue le proprie passività utilizzando le passività emesse da quelle che si trovano ad livello più elevato nella Piramide del Debito (di solito istituzioni finanziarie).
Il successivo strato dopo la base costituita dalle famiglie è rappresentato dalle passività delle imprese impegnate nella produzione, che sono detenute per lo più da istituzioni finanziarie che si trovano ad un livello superiore della piramide (anche se in alcuni casi queste passività sono possedute direttamente dalle famiglie e da altre imprese di produzione), e che per lo più vengono estinte e pagate utilizzando le passività emesse dalle istituzioni finanziarie.
Nel livello immediatamente successivo troviamo le istituzioni finanziarie non bancarie, che a loro volta compensano i pagamenti usando le passività delle banche che si trovano nello strato più elevato della piramide. Appena sotto il vertice della piramide, troviamo quindi le banche che utilizzano le passività del governo per compensazione dei pagamenti. Infine, il governo poco sopra, che nelle nazioni sovrane si trova allo stesso livello della Banca Centrale, occupa il vertice più alto nella piramide, dato che nei casi in cui la valuta nazionale non garantisce la convertibilità in altra valuta straniera o metallo prezioso non esiste alcuna passività di grado superiore.
La forma della piramide è molto istruttiva per due motivi. In primo luogo, c'è una disposizione gerarchica in base alla quale le passività emesse da quelli che si trovano nei livelli più elevati della piramide sono generalmente strumenti di pagamento più universalmente accettabili e garantiti. Per ovvie ragioni ciò è dovuto alla maggiore capacità di credito delle controparti che si trovano nella parte alta della piramide (le passività del governo come abbiamo detto più volte sono prive dal rischio di credito, mentre quando ci muoviamo dall’alto verso il basso della piramide attraverso le passività della banca, le passività delle imprese non finanziarie e commerciali fino ad arrivare alle passività delle famiglie, il rischio tende generalmente a salire, anche se questa regola non è sempre valida e costante nel tempo).
In secondo luogo, le passività di ogni livello in genere sfruttano le passività dei livelli più alti. In questo senso, l'intera piramide si basa sul concetto di leva finanziaria progressiva dall’alto verso il basso rispetto ad una determinata quantità relativamente piccola di passività emesse del governo, che essendo irredimibili e non più convertibili non possono più subire alcun processo di moltiplicazione o leveraggio. In genere, nei casi di economie finanziariamente sviluppate, ci sono molto più tipologie e quantità di passività nella parte inferiore della piramide rispetto alla parte alta.
Inoltre, in tutti quei casi in cui un livello della piramide decide di restringere o contrarre le forme di pagamento messe a disposizione al livello immediatamente sotto, assisteremo a fenomeni di recessione o contrazione economica nel suo complesso, perché non tutti gli scambi fra le controparti del mercato saranno ora possibili e coperti finanziariamente. E’ quello che sta accadendo oggi con la contrazione del credito bancario o “credit crunch”, che riduce le possibilità di investimento e impedisce alle aziende di svolgere correttamente le loro attività commerciali con le altre aziende dello stesso livello o con le famiglie. Questo è un problema che investe oggi tutta l’economia, perché se non si trova presto una soluzione alla catena di indebitamento che coinvolge tutti i livelli della piramide sarà difficile superare la fase recessiva dell’economia (ecco per quale motivo si ritiene necessario un intervento dello stato direttamente nell’economia, perché dato che le sue passività non producono debito e sono irredimibili, si può dare un impulso positivo a tutto il mercato senza aumentare la quantità di debito cumulato).
In conclusione bisogna notare che nel caso di una valuta convertibile, la moneta del governo non si trova al vertice della piramide. Dal momento che il governo promette di convertire la valuta nazionale su richiesta e a un tasso di cambio fisso in qualcos'altro  (oro o moneta straniera), questo "qualcos'altro" rappresenta ora il vertice della piramide. Le conseguenze di questa scelta politica le conosciamo già: il governo deve mantenere sempre una riserva sufficiente o quantomeno avere un costante accesso alla cosa in cui promette di convertire la sua moneta. Come vedremo successivamente nelle prossime lezioni, questa scelta politica può condizionare la capacità del governo di utilizzare criteri, strumenti o leve fiscali per raggiungere alcuni obiettivi di politica economica e sociale come la piena occupazione ed un solido sviluppo sostenibile.
In particolare, nella prossima lezione esamineremo lo strano caso dell’eurozona, che impedendo ai singoli governi di accedere ai finanziamenti diretti da parte della Banca Centrale ha trasformato quella che un tempo era la valuta nazionale in una vera e propria valuta straniera, di cui il governo non ha più alcun controllo o disponibilità. In pratica il governo dal vertice della piramide è stato declassato fino al quarto livello al pari di una normale azienda commerciale, mentre ai primi livelli della piramide vengono adesso posizionati nell’ordine la Banca Centrale, le banche private e le istituzioni finanziarie non bancarie.
Quello dell’eurozona è il più grande esperimento finanziario e sociale che il mondo abbia mai provato nella storia, nel tentativo di sovvertire ciò che l’economista Charles Goodhart ha definito la regola "una nazione, una valuta". Gli stati membri dell'Unione monetaria europea hanno rinunciato alla propria moneta sovrana di stato per adottare l'euro, seguendo una scelta politica che non ha alcun fondamento economico. Nel passato ci sono stati altri esperimenti simili, anche se di dimensioni molto inferiori e di solito a carattere provvisorio, come misure d'emergenza di breve durata. Mentre nel caso di Eurolandia abbiamo assistito al suicidio permanente di nazioni sviluppate, ricche, forti e ragionevolmente sane che hanno abbandonato volontariamente la loro moneta sovrana in favore dell'euro. L'esperimento ovviamente non è andato bene. Per non dire altro.

55 commenti:

  1. Salve Piero,sempre interessantissima la storia della moneta , soprattutto di questi tempi i soldi sono sempre nei nostri pensieri ! Stiamo nuotando in un mare di collaterali dubbi, a rischio, che cominciano ad essere accettati con difficolta'. Ho letto da qualche parte ( Prof Lew Spellmann - Universita' del Texas di Austin ) che non solo noi comuni mortali stiamo cercando qualche lingottiera da mettere sotto il letto ,ma anche parecchie Banche Centrali stanno acquistando oro a tonnellate. E' possibile che stiamo andando verso un nuovo Gold Standard? La " arcaica reliquia " potrebbe essere usata per ottenere prestiti ?

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    1. Sai Cristina che potresti avere ragione...tutta questa caccia all'oro da parte delle banche e soprattutto delle banche centrali mi sembra un pò sospetta...secondo me dopo avere stampato trilioni di dollari e euro per salvare le banche, le banche centrali si sono accorte che questo sistema non può durare in eterno finendo alla fine per svalutare quasi tutte le monete ad alto livello di stampaggio (dollaro, euro, sterlina, yen) a favore delle monete dei paesi brics che bene o male sono ancora correlate al tessuto produttivi degli stati emittenti...secondo me la Fed, la BCE, la BoE, la BoJ si stanno preparando l'arma di riserva nel caso in cui lo yuan cinese dovesse diventare la nuova moneta forte di riserva mondiale...inutile ribadire che per noi impotenti cittadini sarebbe come passare dalla padella alla brace, perchè ci sarebbe ancora più scarsità di moneta nell'economia reale...

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    2. Che disastro ! lo spread di nuovo sopra 400 ! Ma questi mercati proprio non la apprezzano o non la capiscono la captatio benevolentiae in corso d'opera del governo tecnici + supertecnici ....e che altro vorranno? Qualche pur minima speranza di crescita, forse ?

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    3. ma lo spread non è sceso perchè le banche sono state bombate con 2 ltro nel giro di pochi mesi , con le quali hanno comprato titoli di stato ?

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    4. Solo un'economia in crescita puo' assicurare il pagamento dei debiti, percio' cominciano a preoccuparsi di avere presto dei debitori morti Per le cure di Monty. Credo sia per questo che lo spread e' risalito. Scusa Piero se ho risposto io. Speriamo di non aver detto una cavolata....

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    5. Cristina sai bene che qui sei di casa e può rispondere sempre e quando vuoi...anzi se vuoi scrivere un articolo, fallo pure e io te lo pubblico subito, perchè ormai la tua preparazione è di ottimo livello...sul fatto che senza crescita non si possono pagare i debiti è un'evidenza, perchè solo la crescita economica può ripagare gli interessi che crescono a regime composto...la paura della banda di criminali di full monty è proprio questa, anche se per adesso possono contare ancora per un pò sui risparmi degli italiani...quando finiranno i risparmi (e in certi casi sono già finiti) cominceranno i guai seri...per quanto riguarda lo spread, le iniezioni della BCE sono già state investite in titoli di stato e obbligazioni bancarie in scadenza, ed è ricominciata la spirale al ribasso che riporterà la situazione al momento di partenza: in pratica le banche comprano i titoli, poi utilizzano questi titoli come collaterale per chiedere nuova liquidità da reinvestire, ma siccome i titoli stanno ricominciando a deprezzarsi ad ogni passaggio le banche ritirano sempre meno liquidità...insomma il credit crunch è ripartito alla grande...per adesso l'unica a tenere in piedi la carretta è la BCE, che ogni volta che gli spread salgono la BCE interviene sul mercato secondario per comprare titoli e fare abbassare gli spread...ma è solo un palliativo che rimanda il problema senza risolvere proprio nulla...

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    6. Smettila di prendermi in giro....

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    7. Non oserei mai prendermi gioco di una nobildonna...non è nel mio stile, quindi i complimenti sono sinceri, su Ida Magli sai che non conoscevo quei dettagli diciamo umanistici e religiosi...io ho spesso letto quello che diceva sulla fine della sovranità democratica dei popoli e mi aveva sempre convinto...però come ogni mito avrà anche lei i suoi risvolti negativi, ma siccome sono sempre stato un illuminista nell'anima, anche se spesso parlo di miti, io non credo mai nelle leggende, nei miti, soprattutto se i tratta di persone in carne ed ossa...mi tengo sempre alla giusta distanza...giudico le persone in base a ciò che dicono e a ciò che conosco, non in base a ciò che rappresentano...e Ida Magli mi aveva convinto, ma visto che mi hai messo in guardia, da ora in poi starò più attento a valutare e pesare le sue parole...

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    8. Solo alcune perle : so bene che nessuno zingaro amera' la lingua italiana,ne' scrivera' le melodie di Puccini....nessun musulmano lascera' in piedi le cattedrali gotiche ne' ammettera' che si cantino le Messe di Palestrina o di Rossini.... Mi chiedo se avra' mai sentito parlare della west-eastern Divan Orchestra fondata da Barenboim e E. SAid o se sappia che uno dei massimi interpreti Bachiani e' Ramin Barami...per non parlare della enorme quantita' di pianisti e cantanti cinesi e coreani , senza i quali avremmo ormai chiuso quasi tutte le cattedre di canto in Conservatorio. Per questa qui l'anima e' genetica!

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  2. Ciao Piero...forse Grillo ha preso una posizione...http://www.bloomberg.com/news/2012-05-10/euro-exit-can-t-be-taboo-in-indebted-italy-grillo-says.html....ma sbaglia, credo, quando dice che la lira svaluterebbe del 40-50%...mi sembra che ci sia uno studio che dica che la lira svaluterebbe del 20%...cosa ne pensi? Più tardi leggerò il tuo ultimo post....
    Saluti Santo..

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  3. Piero scusami ancora, prova a sentire questo.... http://www.radio.rai.it/podcast/A42453573.mp3 ...Ida Magli....interessante....Cadono i tabù?
    Saluti Santo...

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    1. Su Grillo purtroppo non si può fare troppo affidamento, perchè uno che dice oggi di non avere ancora affrontato bene la situazione dell'eurozona e le possibili soluzioni, significa che è fuori dal mondo...ma come? La gente si suicida perchè incastrata in un sistema finanziario mostruoso e tu ancora non ti sei fatto un'idea, non ti sei studiato le carte, non ha capito il meccanismo che ormai è chiaro quasi a tutti, soprattutto ai frequentatori della rete...quindi dubito molto della sua sincerità e serietà...
      Su Ida Magli invece c'è poco da dire...è un mito!!! E' stata una delle prime a denunciare il crimine dei banchieri e dell'euro e pur non essendo un'economista, ha centrato in pieno tutti i problemi relativi alla cessione di sovranità monetaria...l'ho sempre letta con interesse e continuerò a leggere i suoi libri e i suoi post perchè illuminanti...certo mi fa una certa impressione che la salottiera Palombelli sia così in linea con le posizioni della Magli, visto che il marito Rutelli appoggia con fiducia il governo dei banchieri di Monti...io non so come si possa essere contraddittori e a vivere in questa continua doppiezza di coscienza...odiano i banchieri, ma poi appoggiano il banchiere Monti, booohhhh....e soprattutto continueranno a votare per loro, senza mai farsi assalire da uno scrupolo di coscienza...questa purtroppo è la sindrome del piddino...

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    2. Ida magli,mia prof all'universita'! No , non la amo per niente. Un'altra femminista passata al razzismo,fautrice di un'europa bianca e cristiiana fino al punto si aver proposto di vietare agli immigrati di acquistare case e terreni. Dai troviamoci idoli migliori, non e' che non ci sono!

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    3. Piero su grillo mi hai tolto le parole di bocca .
      IMHO Grillo si sta configurando come il catalizzatore del dissenso , per poi inesorabilmente deluderlo e disperdelo , di modo che lo status quo rimanga tale , e cioè potere finanziario all'apice , tutto il resto a sguazzare nella latrina dei pollai (servizio pubblico , ballarò , piazza pulita , etc )

      Questa sera Santoro mi ha davvero disgustato : Cofferati e Tremonti ... devo dire altro ?
      Una chicca che vi avverto , state attenti ai conati di vomito mentre mi leggete : secondo il guru un sistema politico auspicabile è quello americano ! Avete capito bene , ha detto candido come un bambino che non capisce perchè in italia non abbiamo anche noi un quadro politico chiaro e razionale(?) come il bipolarismo americano . Aggiungo io , dove lobby multicolore appoggiano più o meno segretamente entrambi gli schieramenti , dove TINA impera da oltre un secolo . Un paese dove si favoleggia di socialismo alle sole parole "sanità pubblica" , dove l'affluenza alle urne è al 25% e di cui nessun servo stile santoro fa menzione ... Insomma faccio mea culpa , che a quella banda di mistificatori gli ho dato pure 10€ ... come facevo ad essere così cieco ?! :(

      Per tornare a Grillo , io sto facendo di tutto per sollevare la questione euro , ma vengo ignorato da tutti . Per loro è più utile dire che la mafia è meglio dello stato che dire che la lira è meglio dell'euro . Insomma Piero , quand'è che la navicella madre ci viene a riprendere ? Questi umani inizio a non sopportarli proprio più !!

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    4. Sai che ho visto anche io qualche stralcio di Santoro e quando hanno cominciato a parlare di Stati Uniti mi sono proprio messo a ridere di gusto...secondo loro, Santoro e company, il presidente Obama è un uomo di sinistra e il partito democratico rappresenta la sinistra progressista...secondo questa distorsione dei fatti, non deve quindi scandalizzare che il PD rappresenti in Italia la sinistra progressista, come Obama in America...ma ci rendiamo conto di quanto sono false e contraddittorie questo tipo di letture??? Negli Stati Uniti non è mai esistita la sinistra, c'è stata da sempre la caccia alle streghe contro i comunisti, i partiti repubblicani e democratici sono le due facce della stessa medaglia che difendono sempre gli stessi interessi delle corporazioni, delle multinazionali, della finanza...ma davvero pensano ancora di fregarci con queste stupidaggini??? Su Grillo nutro ancora parecchi dubbi, non so a che gioco stia giocando e quali siano i suoi reali obiettivi e interessi...chissà che non faccia anche lui parte di un piano per incanalare e assopire il dissenso e la protesta in Italia...i suoi prossimi passi saranno decisivi per capire dove vuole arrivare e cosa nasconde in realtà...staremo a vedere...

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    5. su grillo e casaleggio l'agenzia di marketing web farm analisi che sta' dietro a beppegrillo.it al sito di dipietro e al mov5s aggiungo questo :

      comunque per chi vuole approfondire Casaleggio è un esperto di marketing sul web , ha scritto un libro che credo sia fuori stampa
      piu’ interessante il fatto che abbia fatto fortuna con colaninno (il primo privatizzatore ^rosso^di telecom ) l’altro socio della casaleggio è
      Enrico Sassoon, ex giornalista del gruppo Sole 24 Ore, oggi socio di Casaleggio, dal 1998 amministratore delegato della Camera di commercio americana in Italia, di fatto, come ha scritto Micromega, «una lobby indirizzata a favorire i rapporti commerciali delle corporation americane in Italia» Potete apprezzare le sue idee leggendo qui :
      http://www.casaleggio.it/2012/03/spezzare_limmobilismo.php
      http://www.casaleggio.it/2012/02/la_competitivita_dimenticata.php

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  4. Piero vorrei farti una domanda in merito al tema debito detestabile . Partendo da quello che dici
    "la banca centrale è stata resa autonoma, indipendente e svincolata dai governi nazionali, il prestito improvvisamente è diventato davvero effettivo e il debito viene gravato interamente sulle spalle dei cittadini, con conseguenze disastrose sia dal punto di vista economico che sociale"
    e prendendo uno per uno i punti che delineano il debito detestabile (questo è quello che ho trovato in internet , ma chiedo a te se esistono dei regolamenti internazionali più specifici)
    Tre prerequisiti sono necessari per poter definire un debito "detestabile":

    1) Il governo del Paese deve aver conseguito il prestito senza che i cittadini ne fossero consapevoli e senza il loro consenso.

    2) I prestiti devono essere stati utilizzati per attività che non hanno portato benefici alla cittadinanza nel suo complesso.

    3) I creditori devono essere al corrente di questa situazione, e disinteressarsene.


    tu credi che vi sia spazio per un ragionamento politico attorno a questo tema ? Ovvero che il debito contratto in questi anni presso la BCE sia stato imposto da una classe dirigente infedele e corrotta , fraudolentemente e illegittimamente ?

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    1. Beh, penso che tutti i tre punti elencati da te rientrino appieno nella fattispecie del caso italiano...in effetti si potrebbe cavalcare l'onda del debito detestabile o odioso come ha fatto Correa in Ecuador, ma se prima non si ha chiaro cosa si vuole fare una volta cancellato il debito, il suo effetto potrebbe essere molto limitato...va bene respingere il debito, ma poi si devono cambiare anche le regole con cui lo stato gestisce la moneta e il debito, perchè se no nel giro di pochi anni si ritorna di nuovo al punto di partenza...io insisto sul fatto che oggi come oggi la parola debito non ha più senso e che uno stato non debba farsi prestare i soldi da nessuno, dato che può benissimo crearseli da solo...ma capisco che questa sia una cosa difficile da fare entrare in testa alle persone, che ancora credono che chi ci presta i soldi sia davvero proprietario di quei soldi, mentre ormai dovrebbe essere chiaro come si svolge la faccenda, quantomeno in Europa: la BCE crea soldi dal nulla (quindi non è proprietaria di un bel niente tranne delle mani dei suoi funzionari), li presta alle banche che a loro li prestano agli stati e come per magia ecco spuntato il debito... serve altro per dire che si tratta di un debito odioso e detestabile???

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  5. Piero, ti pongo un quesito:

    Il finanziamento di uno Stato a moneta sovrana tramite l'emissione di bond, è una sceta atta a rendere più fumoso e incomprensibile il meccanismo di emissione della moneta e a redistribuire ricchezza (interessi) fra i cittadini.

    Corretto?

    David

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    1. Corretto David, prendendo spunto da questa tua osservazione, proprio oggi ho pubblicato un post in cui ribadisco che l'emissione dei titoli di stato può essere utile come meccanismo di politica monetario (drenaggio e immissione di nuova liquidità) e redistribuzione del reddito tramite gli interessi, ma non può essere associato ad un debito...l'unico debito che uno stato deve temere e controllare è il debito estero (non il debito pubblico) soprattutto se denominato in valuta estera...nel caso in cui il debito estero sia denominato in valuta nazionale ciò alla lunga, in caso di persistente aumento del tasso di indebitamento estero, potrebbe portare ad un'eccessiva svalutazione della moneta nazionale, ma non al default...certo non riuscire più ad importare prodotti dall'estero a causa dell'eccessiva svalutazione della propria moneta, può essere considerato a sua volta una forma di default, ma lasciare allo stato maggiore libertà di manovra di politica economica dovrebbe servire proprio a questo: tenere sotto controllo e bilanciare il livello fra importazioni ed importazioni, aumentare il reddito nazionale stimolando la domanda interna e non puntando solamente sulle esportazioni...comprendo che si tratta di traguardi difficili e ambiziosi, ma alla fine a questo dovrebbe servire uno stato...tutto il resto sono solo infinite campagna elettorali di gente assolutamente incompetente e priva di etica pubblica...purtroppo...a presto! Piero

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  6. segnalo questo articolo di voci dalla germania in cui s'è aperta una discussione interessantissima tra alessandro guerani e istwine ...

    nello specifico mi ha incuriosito quello che dice alessandro , e che mi sembra di capire sia l'ingranaggio ultimo del malefico strumento di ripercussione degli sbilnaciamenti della bdp che il prof ci ha spiegato ...
    Target2 fa la funzione di una "clearing house" ma che non fa clearing. Questa è la causa di tutto, anche poi che ti tocca dare ragione in astratto a Sinn (che non ce l'ha e poi si vede il perché).

    In una clearing house che funziona alla fine della giornata le partite si devono chiudere, e il saldo deve essere zero.

    Invece su Target2 succede che se le partite non si chiudono tramite l'interbancario, vengono automaticamente coperte dalle rispettive banche centrali che prendono a collaterali oramai anche i rotoloni Regina come ti scrissi (e se vuoi vado a rivedere pure il link). Del resto portare a collaterale assets "cartolarizzati" delle banche questo è.

    Ed essendo la sorveglianza su queste banche e la garanzia su parte di questi assets dati a collaterale di competenza nazionale il saldo DEVE rimanere, anche se solo in capo alle banche centrali verso la BCE, perché il rischio sottostante non è uniforme (non avendo fatto nessun vero clearing).

    Nel vecchio sistema italiano della stanza di compensazione come collaterale la Bankitalia prendeva solo titoli di stato che riteneva, giustamente, equivalenti alla moneta (ovviamente a valore attualizzato). Questo era vero clearing e i saldi erano zero e tutti era "enforced" tramite la funzione di sorveglianza di Bankitalia.

    Ma nell'eurozona la moneta ed i titoli di stato sono oramai completamente separati e quindi finisce per avere ragione Sinn, tu compri la Mercedes e me la paghi in carta che non si sa bene quel che vale.
    Questa separazione fra moneta e titoli di stato sta in pratica ricreando in maniera surrettizia monete nazionali che infatti si rivalutano (Bund) e si svalutano (Bonos, BTP, ecc) a seconda dei movimenti di capitale e non sono più "fungibili" fra di loro come in una vera unione monetaria.


    è questa cosa che ha detto alessandro la "pistola fumante" dello spread impazzito ? piero sapresti dove trovare l'andamento degli spread , su scala temporale abbastanza lunga ?

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    1. no aspetta ... la risposta di istwine non la capisco proprio per niente ...

      Ti ripeto, sono due campi da gioco differenti. Tu ti stai riferendo al sistema di Clearing tra istituti di credito, io mi sto riferendo a quello fra Banche Centrali. Ciò che varia son le conseguenze che vi sono. Se tu non risolvi le posizioni aperte nel sistema nazionale fra istituti di credito, ciò che hai è una disfunzione dei sistemi di pagamento. ma questa non è la stessa conseguenza che hai se NON compensi quelli a livello di Banche Centrali. questa conseguenza ce l'hai SE COMPENSI, ovvero se, per esempio annualmente pareggi tutte le posizioni.

      che significa "questa conseguenza (quale ? svalutazione btp rivalutazione bund?) ce l'hai SE COMPENSI , ovvero se per esempio annualmente pareggi le tue posizioni " ... quindi non è vero che lo sbilanciamento della bdp tradotto nel target2 porta all'allargamento dello spread ?
      sta cosa mi interessa un sacco perchè mi sembra che sia il nodo della questione ...

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    2. piero capisco che questi stanno discutendo su un altro pianeta , ma mi piacerebbe capire che cavolo si stanno dicendo :D

      ci faresti una traduzione per noi comuni mortali ?

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    3. ho dimenticato di postare il link all'articolo in questione ... è questo

      http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/05/target-two-i-love-you.html

      colgo l'occasione per chiedere un'altra cosa

      istwine dice questo
      non è il sistema TARGET che non funziona, perché il sistema TARGET a livello di Banche Centrali non deve compensare nulla, sin dal principio, e non ha neanche senso che lo faccia, in quanto come ho detto porre dei limiti sarebbe stato sciocco e molto più idiota. e poi, le Banche Centrali non devono utilizzare i collaterali per avere un credito dalla BCE, le BC fra di loro hanno crediti infiniti NON collateralizzati, quindi è una clearing house diversa da una normale.


      che significa crediti infiniti NON collateralizzati ?

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    4. Il discorso su Target2 è davvero molto spinoso e ingarbugliato, perchè spesso si mischiano fattori tecnici con fattori di interesse nazionale (vedi tesi di Sinn)... fra le due posizioni espresse nell'articolo che riporti io mi trovo molto più vicino a quella di Alessandro e non di Istwine...Target2 è il sistema di compensazione dei pagamenti transfrontalieri fra le banche europee (le banche della Grecia e quelle della Germania per esempio), che fin dall'inizio è stato creato senza prevedere dei limiti di indebitamento di una banca centrale rispetto ad un'altra, perchè in fondo tutta l'unione europea è stata costruita senza mettere mai in conto l'insorgenza di crisi come quella attuale e per favorire la circolazione dei capitali privati...Alessandro giustamente dice che se avessimo previsto fin dall'inizio il saldo delle posizioni fra le banche centrali europee con titoli accettati da tutti e molto liquidi (i Treasures Bonds americani convertibili in oro per esempio) avremmo subito posto un vincolo all'indebitamento e non sarebbero sorti permanenti squilibri macroeconomici all'interno dell'eurozona (ma questo contrastava con le finalità dell'unione europea e lo spirito mercantilista della Germania)...mentre Istwine dice che porre dei limiti dell'indebitamento va contro il libero commercio fra nazioni, che non sono banche private e quindi possono indebitarsi quanto vogliono (almeno così ho capito) senza prevedere sistemi di clearing house come quelli utilizzate dalle banche private per compensare i propri pagamenti incrociati...ma Istwine secondo me dimentica che l'eurozona è un'unione monetaria e non un insieme di singole nazioni separate che possono utilizzare all'infinito la propria banca centrale per monetizzare i loro debiti esteri...in questo caso, e come giustamente dice Alessandro, è come se si fosse ipoteticamente tornato ad un regime di separazione monetaria, in cui le singole nazioni utilizzano i titoli di stato come forma surrettizia di moneta nazionale che può svalutarsi o apprezzarsi in base agli spread...visto che ogni singola banca centrale ha crediti infiniti non collateralizzati con le altre banche centrali, cioè non solo possono stampare moneta illimitatamente in casa in cambio di collaterali scadenti e secondo le proprie scelte (la Buba per esempio rifiuta titoli greci e portoghesi), ma possono anche costringere le altre banche centrali a stampare moneta ogni volta che avviene un pagamento transfrontaliero senza dovere nulla a quella banca (i famosi crediti e debiti target fra le varie banche centrali, che sono appunto nulla, niente, scritture contabili senza valore)...ed è questa seconda me la vera anomalia: in casa, la banca centrale stampa tutta la moneta che vuole supportando l'indebitamento ad oltranza in cambio di collaterali scarsi, fuori casa non ha alcun vincolo e può costringere le altre banche centrali a stampare moneta senza alcun obbligo di collaterale (se non il fatto che le perdite di un eventuale default vengono condivise fra tutte le nazioni, ovvero quella parola magica chiamata Eurosistema)...come avevo descritto in un mio articolo sull'argomento, il vero sottostante che garantisce la circolazione dell'euro è appunto l'Eurosistema stesso e non altro, e infatti nel momento in cui l'Eurosistema è andato in crisi, la circolazione dei capitali si è interrotta...ribadisco invece, che se si fosse deciso all'inizio che le banche centrali erano obbligate a stampare moneta solo in cambio di un collaterale condiviso e accettato da tutti (una sorta di eurobond garantito emesso dal governo federale centrale che però a differenza degli Stati Uniti non esiste) e se ogni banca centrale fosse stata obbligata a saldare le sue posizioni a fine anno, molti dei problemi attuali non sarebbero sorti...ma questo è il limite di aderire ad un'unione monetaria incompleta e incompiuta purtroppo...

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    5. ooh , adesso ho capito !!
      grazie Piero !

      Ti da noia se ti faccio un'altra domanda ? Io ne approfitto visto che sei preparato , chiaro nelle spiegazioni , e sopratutto gratis :)
      Questa la mia curiosità : il sistema americano , che anch'esso ha sofferto e soffre degli squilibri tipici di aree valutarie NON ottimali che adottano una moneta unica , viene comunque tenuto insieme da politiche fiscali comuni e di regolazione dei flussi di capitale tramite i treasury bond convertibili in oro . ho capito bene ? Sarà per questo che le banche stanno facendo incetta di oro ? Lo vedi uno scenario possibile , l'adozione di eurobond convertibili in oro per regolare i flussi?

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    6. Credo di sì, potrebbe essere una decisione saggia quella di obbligare le banche centrali ad utilizzare un unico collaterale di scambio (non è necessario che sia coperto da oro, ma l'importante è che sia unico e uguale per tutte le banche centrali, in modo da impedire l'anarchia che vige adesso in cui ogni banca centrale stampa moneta scegliendosi in pratica il proprio collaterale)...però non bisogna confondere i sistemi Target e ISA negli Stati Uniti che servono principalmente ai flussi privati di capitali, e il sistema di trasferimento "pubblico" di capitali che dal governo federale degli Stati Uniti viene diretto agli stati in deficit per riequilibrare i loro passivi di bilancio e squilibri macroeconomici (se uno stato incassa poche tasse, significa che la sua capacità di creare PIL ed esportare negli altri stati è ridotta)...sono due cose distinte e separate ed è proprio quello che manca nell'eurozona, dove è stato previsto soltanto un meccanismo di circolazione di capitali privati e non è stato istituito nessun governo centrale di trasferimenti permanenti di capitali pubblici come accade negli Stati Uniti, per aiutare gli stati in difficoltà...ed è proprio quello che manca all'eurozona per compensare il fatto di non essere un'unione monetaria ottimale...gli stati europei possono ottenere capitali soltanto dal settore privato (tramite collocamento dei titoli di stato presso le banche private), ma non c'è invece alcun modo di ottenere capitali dal settore pubblico o dal governo federale che non esiste...siccome i privati danno capitali in prestito, è chiaro che uno stato in difficoltà non potrà riprendersi mai, proprio come sta accadendo ai PIIGS oggi...spero di averti aiutato a chiarire questo punto, in caso contrario continua a fare tutte le domande che vuoi perchè questa è una piattaforma di scambio di conoscenza open source (a parte, come ricordato ad altri, la mia richiesta di cliccare ogni tanto sui banner pubblicitari che si trovano in fondo all'articolo, così riesco a comprarmi questo benedetto pacchetto di sigarette a spese del nostro caro americano di turno!!!!:)

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  7. L'ho letto anche io ieri sera e mi usciva il fumo dalle orecchie ! Mi associo alla richiesta di Stefano.

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    1. Cristina, vedi risposta sopra anche se non so sia utile per dissipare tutti i dubbi in merito...sulla faccenda Target ognuno ha la sua idea e la sua teoria, e per me è molto difficile riuscire ad entrare nella mente di altri (quella di Istwine devo ammettere è molto molto complicata, ma forse questo è un mio limite e lui invece è un genio non lo so...e sinceramente non mi interessa nemmeno saperlo...)

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  8. ancora con l'mmt
    il problema non è l'euro ma il debito pubblico. Non mi stancherò mai di ripeterlo. Un'economia per essere copetitiva deve avere un debito pubblico basso nei confronti del pil. Non esiste nessuna potenza economica che possa essere tale ed avere un debito pubblico superiore al 50%.
    noi abbiamo il 120% e per uscirne occorre ridurre il debito e aumentare la competività industriale e ci sono solo due modi: tassare moltissimo le piccole medie imprese, i cittadini e licenziare dove serve utilizzando la flessibilità salariale.

    solo con l'austerità se ne esce.

    la mmt non interessa a nessuno. non si può andar dietro a keynes. siamo nel 2012.
    solo con l'austerità se ne esce.
    è ovvio che poi la germania cresca se ha 0.5 su base mensile e 17% su base annua.
    noi siamo in recessione e la colpa è che i nostri prodotti sono inferiori, mentre quelli tedeschi sono perfetti. Loro sono una razza superiore non c'è niente da dire.

    comunque tornando al discorso principale. occorre diminuire il debito pubblico. con il debito pubblico non ci può essere sviluppo.

    evidentemente però voi studiate economia su topolino. vi sfido: trovatemi delle potenze economiche mondiali che abbiano un debito pubblico superiore al 50%.

    la risposta è che non ci sono.

    Francesco

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    1. Francesco, intanto benvenuto e bentornato sul pianeta terra!!! Perchè è evidente che tu venga da Marte e non conosci come funziona il mondo, soprattutto il mondo dell'economia...ma sono convinto che con un pò di impegno riuscirai ad abituarti e a conoscere come siamo organizzati qui sulla terra, capisco che è un pò complesso, articolato, assurdo, rispetto al pianeta Marte da dove viene tu...ma tant'è, fattene una ragione e cerca di rassegnarti...purtroppo devi capire che qui sulla terra il denaro si crea pigiando i tasti di un computer (dal 1971 in poi) e quindi il debito pubblico è soltanto un numero che lampeggia sui computer della banca centrale e nient'altro...poi, sempre sulle potenze mondiali con debito pubblico superiore al 50%, te ne cito tre: Giappone (220%), Stati Uniti (110%), Gran Bretagana (85%)...per non parlare delle nazioni europee non sovrane come Germania (84%) e Francia (86%)...certo l'austerità è la soluzione, ma per seguire strettamente i principi dell'austerità devi togliere la corrente ai computer della banca centrale, vai tu quindi alla Fed, alla BoE, e alla BoJ a staccare la spina??? Chissà, magari te lo fanno fare visto che vieni da Marte e sei soltanto di passaggio... buona fortuna!!! Piero

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  9. ho scritto male volevo dire 1.7%, mi era sfuggita una virgola. Il punto è che solo con l'euro si può uscire dalla crisi. le monete sovrane sono destinate a sparire perché sono un vincolo per ogni crescita economica.

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  10. i Paesi che hai citato avranno anche un grosso debito pubblico ma devi considerare il rapporto con la crescita. gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono in forte espansione, forse superiore alla stessa Cina a livello economico mentre la Francia e la Germania non hanno problemi di disoccupazione. Forse il problema esiste negli Usa ma è marginale.
    Per il resto il denaro è denaro non esiste il denaro elettronico di cui parli te.

    francesco

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    1. Peccato Francesco che quei rapporti che ho citato prima siano già correlati alla crescita, si parla infatti di rapporto debito pubblico/PIL, dove il PIL è un indicatore dell'espansione o recessione economica di un paese...che Stati Uniti e Gran Bretagna abbiano una crescita economica superiore alla Cina ne dubito fortemente, ma non solo io ma anche l'FMI e l'OCSE, controlla i loro siti per avere conferma...per il resto il denaro elettronico non esiste è vero, hai ragione tu, infatti il mio conto corrente è fatto di lingotti d'oro, e quando vado al bancomat posso ritirare banconote o lingotti d'oro...ma ripeto, dopo un pò di permanenza qui sulla terra, potrai farti un'idea sul funzionamento dell'economia terrestre, per il momento sarai un confuso e hai nostalgia di Marte, ti capisco, ti capisco davvero, hai tutta la mia comprensione...noi umani abbiamo fatto un casino pazzesco con questo sistema monetario che è davvero difficile da capire per un marziano!!!

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  11. Piero sii comprensivo in fondo non fa che ripetere a pappagallo quello che sentiamo tutti i giorni in tv dai soliti giornalisti servili, tuttologi lecchini, tronisti e imbecilli vari.
    Quello che mi inquieta è che ciò che scrive sto francesco lo scrivono e dicono in mille e lo ripetono quasi allo stesso modo.
    Il "grande" tecnico Monti lo ripete ogni giorno.

    la cosa che mi preoccupa è che gli italiani si bevono tutto: se un giorno qualcuno dovesse dirci che per risolvere la crisi occorre mettersi un pitale in testa sono quasi convinta che troveremo diversi italiani(italioti) che seguirebbero questa moda.

    sono veramente depressa.

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    1. Sai che comincio a deprimermi pure io...questi italiani proprio non ci stanno con la testa...ma poi, va bene, le idee che magari possono essere sbagliate secondo me, ma secondo loro giuste...ma i dati??? Come si fa a contestare i dati??? Sono calcolati, scritti e condivisi in tutto il mondo...questo qua diceva che tutte le potenze economiche mondiali hanno il debito pubblico inferiore al 50%??? Ma ti rendi conto? Ma dove li ha presi questi dati??? Ma poi, siamo sempre lì, se tu vuoi ridurre il debito pubblico devi impoverire i tuoi cittadini a livello dei cinesi, sei disposto ad accettarlo??? Boohhhh...non capisco...masochismo allo stato puro!!!!

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    2. come vi avedo detto il berlusca incomincia a muovere silenziosamente le truppe...
      contro l'euro e la germania...
      (ve lo avevo scritto...)

      http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1EWRBM

      http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1EWNXB

      mentre le truppe massonicosinistre si muovono minacciosamente a loro volta..
      http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1EWUBJ

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  12. piero volevo chiederti una cosa..

    se leggi qui vedrai cosa pensa la gente della Germania

    http://www.ilpost.it/2012/05/15/la-germania-cresce-ancora/comment-page-2/#comment-159961

    tra i vari commenti ho trovato questo:

    "Vendono di più perché fanno prodotti migliori/a minore prezzo perché lo stato funziona meglio, hanno infrastrutture migliori nonostante abbiano passato gli ultimi venti anni a modernizzare l’ est del paese etc, e ancora non vedo la loro colpa ( la nostra sì ).
    Aggiungo poi che sono talmente furbi che hanno inventato la strategia di impoverire i propri compratori per arricchirsi. A me qualcosa non torna, dato che se voglio arricchirmi ho interesse nel fatto che chi mi deve pagare i soldi li abbia, per pagarmi."

    cosa ne pensi?

    in un altro commento in un altro forum ho trovato invece questo:

    "la Germania cresce molto e lo ha fatto per tutto il Novecento avendo sempre perseguito una politica espansionistica anche se piuttosto pacifica"

    ti rendi conto?

    politica pacifica la Germania nel '900??
    in pratica si sostiene che la seconda guerra mondiale e 12 anni di nazismo non sono esistiti.

    capisci ora perché io dubito molto nel nostro popolo e nella capacità critica di esso, oltre che nella possibilità di uscire da questa gora in cui ci siamo infilati.

    non solo si considerano i tedeschi la razza eletta (ariana), pacifica e che sforna prodotti eccezionali ma si è pure contenti di tutto ciò.

    siamo messi proprio male..

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    1. Io non ho mai negato che la Germania abbia un'industria più efficiente e più produttiva, uno stato meno corrotto, uno spirito competitivo fino all'eccesso e appunto per questo non si doveva fare un'unione monetaria con i tedeschi...troppo diversi, da tutti i punti di vista, economici, politici, culturali...poi sappiamo bene quali vantaggi abbia avuto la Germania imponendo la moneta unica a tutti gli altri stati, con un mercato del lavoro deflazionato e un'inflazione più bassa rispetto agli altri stati...poi sulla storia che la Germania sia una nazione pacifica, stendiamo un velo pietoso, perchè significa proprio ignorare la storia e mancare di rispetto a tutte le vittime della follia di dominio dei tedeschi...che oggi si riflette pari pari nella sua politica economica...gli italiani forse meritano tutte le loro disgrazie, e proprio per questo motivo io continuerò per la mia strada, perchè voglio distaccarmi dal masochismo diffuso...capisco che alcune perversioni siano anche piacevoli, ma a me i frustini, il cilicio e le catene non sono mai piaciuti...

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  13. Caro piero i tuoi toni umoristici sono un po' fuori luogo ma pazienza. evidentemente non ti piace il mio modo di fare economia.
    tu sai bene che l'euro deve ruotare intorno alla Germania è giusto che sia così. Se l'eurozona non dovesse reggere la Germania si affaccerà fortissima sul mercato mondiale imponendo alla Cina l'austerità, spronandola ad esportare di meno e a comprare più prodotti tedeschi e se non lo dovesse fare si scatenerebbe l'ira della Merkel e tu sai bene che i tedeschi sono vendicativi. i cinesi non possono fare molto se non sottostare e smettere di espandersi economicamente venendo incontro alle esigenze tedesche. quando i tedeschi saranno soddisfatti imporranno austerità e rigore anche ad India e Russia ottenendo quindi il dominio mondiale economico.

    questo che ti sto dicendo è largamente condiviso da economisti italiani e non.

    gradirei un tuo parere senza fare del sarcasmo possibilmente.

    francesco

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    1. Francesco, guarda te lo dico con schiettezza e senza sarcasmo: prima di te è intervenuto in questo blog un certo Giovanni, sedicente studente della Luiss (chissà magari siete la stessa persona perchè ragionate allo stesso modo e ti diverti a giocare così...contento tu...), quindi ti consiglio di metterti in contatto con lui e di scambiarvi le vostre illuminanti teorie economiche...per il resto c'è poco dire...cosa vuoi che ti dica, hai ragione, la Germania vuole diventare la prima potenza mondiale e vuole imporre l'austerità a tutto il mondo per aumentare le sue esportazioni (e qui ci sarebbe la prima contraddizione perchè se vuoi esportare in tutto il mondo e ridurre tutti ad importatori, devi lasciare che si indebiti sia il settore pubblico che privato di ogni nazione, quindi non puoi costringerli all'austerità)...ma ripeto, non ho alcun tempo da perdere con queste sciocchezze...per i colloqui fra marziani esistono i blog specifici di ufologia e avvistamenti alieni...lì sicuramente vi capirete meglio...

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  14. interessanti questi sedicenti economisti. Veramente interessanti.

    Dove trovi la pazienza per tenergli testa, Piero?

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    1. Ci vuole molta calma e sangue freddo...faccio frequenti ritiri spirituali in templi buddisti naturali (in campagna...)...respirare, inspirare, respirare, inspirare...OMMMMM....

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  15. volevo chiederti una cosa: esiste un qualche sito internet o un libro o un articolo in grado di spiegare per quale motivo il differenziale tra Italia o spagna e Germania è sempre altissimo mentre quello della Francia è costantemente a 150-160 da più di un anno?
    Ho letto i dati economici di francia e germania. la francia nell'ultimo trimestre ha una crescita economica pari a zero, la germania pari a 0.5, l'italia sta in recessione. e fin qui ci siamo. Ho letto che la situazione debitoria delle banche francesi non è rosea, che i prezzi della benzina sono aumentati e che anche le tasse sono aumentate.
    quindi non è che la Francia stia proprio al meglio. il debito pubblico è passato dal 67% a oltre l'80% in pochi anni, malgrado ciò però questo cavolo di differenziale è come era il nostro l'anno scorso.
    solo che il nostro è aumentato a dismisura, il loro no.
    forse ti avrò già fatto questa domanda ma non ho capito perchè e come si deve far diminuire questo spread.

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    1. Secondo me, a parte i fondamentali economici che sono migliori in Francia, il problema riguarda il tessuto produttivo principale, che qui in Italia è formato da piccole e medie aziende che hanno limitate capacità di investire in titoli di stato, mentre in Francia è formato da grandi aziende multinazionali con potenzialità di investimento maggiori...se a questo aggiungiamo la grandezza mastodontica delle tre principali banche francesi (Credite Agricole, BNP Paribas e Societe Generale) rispetto alle nostre, allora capiamo il motivo per cui la Francia abbia una barriera difensiva maggiore rispetto all'aumento degli spreads, nonostante queste banche siano molto indebitate (come tutte d'altronde)...però libri o siti specifici che possono chiarire questi aspetti non ne conosco, a parte Finanzcapitalismo di Luciano Gallino, di cui ho letto già qualche passaggio e mi sembra molto illuminante...semplice, scorrevole e facile da leggere...

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  16. Piero ricordo che tempo fa si accese nei commenti di un tuo post un dialogo fra te e non ricordo bene chi (forse lucy o la contessa) circa l'abitudine nel mainstream a piagnucolare sulla scarsa attrattiva di investimenti esteri , quasi sempre in concomitanza con la lagna/mantra sul "debito pubblico" . Il Prof. ha chiarito come questo sia un ulteriore tratto schizofrenico dei piddini , che non capiscono un bel ciufolo di macroeconomia (anche io non ci capisco francamente molto , ma a me non invitano in prima serata a ballarò), visto che gli investimenti esteri sono a tutti gli effetti ulteriore debito estero contratto da privati verso privati , che quindi va ad incidere sul rapporto debito/PIL e quindi ad inficiare sul reddito e sui fattori di crescita del sistema paese . Mi potresti corregere quanto ho scritto , per favore ? Sono nel bel mezzo di una colluttazione con un piddino , che commentando i miei link di goofy dice persino che il prof. sbaglia , perchè un investimento estero è un rischio suo , che a noi crea solo plusvalore e lavoro e tasse e chachacha blablabla ! help!
    Ps: sono diversi commenti che ci scambiamo , e tu sei la mia fatality ! se non capisce , lo lascio nel suo brodo

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    1. La bilancia dei pagamenti è una bella gatta da pelare, soprattutto per i piddini che vivono nel loro bel limbo degli Stati Uniti d'Europa...mettiamola così, ogni volta che arrivano soldi dall'estero che non siano diretti all'acquisto di beni e servizi, aumenta il debito estero del paese, per i seguenti motivi: i soldi servono per acquistare titoli di debito (pubblico o privato) oppure i soldi vengono investiti direttamente nell'acquisto di azioni societarie (la nazione nel suo complesso aumenta il suo debito estero perchè perde parte delle sue precedenti attività)...negli anni successivi lo Stato sarà obbligato a corrispondere a questi investitori stranieri gli interessi sui titoli o i profitti societari, quindi dovrà prendere da qualche parte questi soldi o dal settore pubblico (aumento del debito pubblico) o dal settore privato (aumento del debito privato) per coprire questi pagamenti...ecco perchè un elevato debito estero del paese alla lunga lo mette in ginocchio, come è successo da sempre e dappertutto...il piddino purtroppo fa ancora confusione fra il concetto di debito estero e debito pubblico, che sono due cose separate anche se intimamente collegate...fra l'altro il piddino crede ancora che l'arrivo dei capitali stranieri serva a far ripartire il benedetto PIL, perchè il PIL si misura con il principio geografico (tutto quello che viene prodotto entro i confini dello stato...), ma dimentica purtroppo che il debito estero si misura con il principio di residenza (italiani e stranieri) ed è questo che alla lunga porta al collasso dei paesi, a prescindere che il PIL cresca o meno...ma ripeto, è quasi impossibile che un piddino possa cogliere queste finezze, tentare però non nuoce...buona fortuna!!!

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  17. grazie PIero ora mi è tutto un pochino più chiaro. Ora parto alla ricerca del libro in questione.

    Ieri grande litigata con il mio quasi ex ragazzo e con il branco di deficienti che mi sono rotta di sorbirmi.
    qui già la situazione è tragica anche da un punto di vista lavorativo ma il giovedì sera o il sabato o quando ho tempo libro amerei molto stare in santa pace.
    invece questi ci vanno a nozze a scrivere cavolate e il mio amoroso che fa? sta zitto come un fesso salvo poi darmi ragione quando stiamo da soli.

    allora ieri ho preso mi sono alzata e me ne sono andata.

    o parlano di economia o parlano di storia, o di assicurazioni, o di industrie o di legalità ma in ogni caso sempre la sparata stupida la devono fare.
    gli ho parlato dei tuoi articoli, sia al mio fesso ragazzo (si chiama Luca) sia ai suoi ancor più fessi pseudo studenti di economia. Dopo aver detto che non devo frequentare siti anti-tedeschi e comunisti hanno detto che sono in disaccordo su tutto ciò che scrivi (lo hanno letto dicono!! mah) e poi hanno detto che la più antica cultura europea è quella delle polis tedesche da cui il termine democrazia.

    non so se la devo prendere come una battuta, come un esempio della loro ignoranza o come la volontà di prendermi in giro. MI sono alzata e me ne sono andata.

    e stasera me ne sto a casa. mi sono rotta
    sembra quasi di sentire quell'intervista a dei cittadini americani che definivano l'iraq un Paese moderno con giusto qualche coccio di qualche villaggio (ur, babbilonia, uruk).
    ignorando che quei cocci rappresentassero le più antiche città dell'umanità.

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    1. Lucy scusa se mi permetto di intervenire
      Se posso dire la mia , da come la racconti , questi "amici" sembra proprio che ci facciano ; nel senso che giocano a spararle sempre più grosse , solo per farti imbufalire . Non si spiega altrimenti la scemenza sulle polis tedesche ; è come dire che l'acqua è asciutta
      secondo me dovresti cercare di fare il loro stesso gioco , e cioè iniziare a sparare idiozie del tipo "ci vorrebbe una rivoluzione tipo quella dei kmer Rossi " e lasciare che si avvelenino loro il sangue per confutare tesi tanto bislacche

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    2. Piero tu che ne pensi ? Questi ci fanno o ci sono ? :)

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    3. Concordo con Stefano, usa il metodo dello spiazzamento...comincia a spararle più grosse di loro e vedi come reagiscono...tanto riportarli sulla retta via con discorsi razionali mi sembra quasi impossibile...per l'economia, quella vera, invece c'è sempre tempo per capire...

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  18. ve l'ho detto. Mi prendono in giro. NOn possono dire sul serio. semplicemente se ne approfittano del fatto che di economia ci capisco poco.

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  19. Ciao Piero Valerio,

    io non ho capito questo passaggio. Ho cercato di informarmi sulla finestra di sconto ma non sono riuscito a fare luce. potresti delucidarmelo?
    "e da questo viene anche il termine discount window (finestra di sconto) concesso dalla Banca Centrale alle banche private, dato che la Federal Reserve degli Stati Uniti è disposta a comprare questi certificati o cambiali delle imprese commerciale applicando un determinato sconto per venire incontro alle richieste di liquidità delle banche."

    Grazie

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    1. Fabio in effetti hai ragione, il passaggio non è molto chiaro e cerco allora di spiegarlo così...le aziende spesso pagano i prodotti dei fornitori con una dilazione di due mesi, ovvero forniscono al fornitore una cambiale o una ricevuta bancaria che il fornitore potrà scambiare in banca senza alcuna perdita (a parte le commissioni, quelle non mancano mai) alla fine dei 60 giorni...ora però se il fornitore ha bisogno di liquidità immediata, può portare in qualsiasi momento la cambiale presso la banca per farla "scontare"...ovvero la banca consegnerà al fornitore solo una parte di quella liquidità (diciamo il 95%) trattenendo lo sconto (quindi il 5% della somma iniziale)....a questo punto la banca si trova con la cambiale che potrà scambiare alla pari alla fine del periodo con l'azienda che ha emesso inizialmente la cambiale...tuttavia se la banca ha pure lei bisogno di liquidità immediata può chiedere lo sconto della cambiale presso la banca centrale, che sarà lei a questa punto a rivalersi sull'azienda che ha emesso la cambiale guadagnando sullo sconto trattenuto nello scambio con la banca privata...
      Il processo è un pò contorto, ma chiarisce benissimo come funziona la piramide del debito, in cui chi sta nella parte bassa della piramide utilizza sempre gli strumenti di pagamento di chi sta nella parte poco più alta per compensare i propri debiti incrociati...le imprese utilizzeranno la moneta bancaria, le banche utilizzeranno la moneta ad alto potenziale della banca centrale....la banca centrale invece non utilizzerà niente perchè si trova al vertice della piramide e non è costretta a compensare i debiti con nessuno, perchè la sua moneta se la crea da sola e non deve chiederla ad altri...

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  20. Grazie Piero,

    risposta esaustiva come sempre!
    Un caro saluto

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