lunedì 10 giugno 2013

EURO, DITTATURA E COMUNICAZIONE: BISOGNA STARE ATTENTI A TUTTI I DETTAGLI

Molti sanno già che la prima cosa che fa un regime dittatoriale dopo avere preso il controllo di uno stato è l’occupazione militare di tutti i canali tradizionali di comunicazione operativi nel paese in questione: televisioni, radio, giornali. Perché lo fanno secondo voi? La risposta sembra abbastanza scontata: per impedire e soffocare il dissenso e veicolare soltanto i messaggi della propaganda. Ovvio che sia così, eppure c’è un altro effetto più sottile e raffinato che vogliono in genere raggiungere i golpisti attraverso la comunicazione: stravolgere dalle fondamenta la realtà dei fatti e il significato degli eventi. Una cruenta azione di guerra diventa così un’eroica impresa di pace, un violento sopruso alla libertà di una nazione diventa un atto provvidenziale di liberazione, la corruzione fisica e mentale di un intero popolo diventa magnanimità e filantropia. Bisogna stare attenti a tutti i dettagli per capire fino a che punto si spingono gli esperti della comunicazione e della propaganda per manipolare la verità delle cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e farle passare per quelle che non sono. Bisogna essere degli esperti osservatori per notare queste sottigliezze e rivelarne tutti i significati più reconditi e inquietanti: ricordando sempre che per chi tira le redini di una dittatura nulla deve essere lasciato al caso e all’improvvisazione.


Nel bellissimo articolo che vi propongo oggi, lo studioso indipendente di comunicazione e propaganda Francesco Mazzuoli (vi consiglio vivamente di ascoltare con attenzione questo suo intervento del 23 ottobre 2011: l’Unione Europea è un Golpe) partendo da una semplice immagine, una fotografia, ricostruisce minuziosamente tutta la strategia manipolatoria e iconografica che si nasconde dietro la dittatura di una moneta: in Europa tutti sapevano che non si poteva agire con i carri armati e i plotoni militari per occupare i palazzi del potere. Era necessario procedere con maggiore acume e scaltrezza per non risvegliare le sentinelle sopite di popoli abituati da secoli e da millenni a riconoscere e convivere con le oppressioni brutali e i mezzi spiccioli dei dittatori di turno. Senza abbattere nemmeno un calcinaccio dei vecchi palazzi, bisognava lentamente edificare nuovi palazzi e templi che si affiancassero progressivamente a quelli esistenti, finendo poi per sostituirli del tutto. E così si cominciò col costruire Palazzo Berlaymont a Bruxelles, dove oggi ha sede la Commissione europea, con lo scopo di far dimenticare nell’immaginario collettivo le antiche vestigia dei parlamenti democratici nazionali. Si continuò con il Palazzo di Vetro dell’Eurotower a Francoforte, che divenne in breve tempo il nuovo tempio della BCE capace di oscurare persino la secolare Cupola di San Pietro in Vaticano. Ed è proprio lì che viene oggi gelosamente custodito e venerato il nuovo culto del Dio degli Europei: il dio moneta, l’euro. L’esperimento più ardito mai tentato da una ristretta ed agguerrita minoranza di persone per sopraffare, sottomettere, violentare, stuprare il passato, la storia e la cultura di interi popoli millenari.   

       
PORNOGRAFIA DELL'EURO

Elementi di iconografia e comunicazione ad uso dei sudditi


di Francesco Mazzuoli




Guardate attentamente la foto sopra e ditemi: quale è la vostra reazione istintiva, viscerale?

n  È ributtante?

n  Oscena?

n  Contiene qualcosa di perverso?

Qualunque reazione abbiate avuto è quella giusta: è la foto più triste e squallida del secolo.


Vediamo di capire e spiegare perché.
Nella foto, Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, firma e redistribuisce le nuove banconote da 5 euro ai bambini.
Si tratta di un momento, particolarmente significativo, della  presentazione della nuova banconota da 5 euro, che fa parte della seconda serie di banconote denominata, non a caso, “Europa”.


Innanzitutto, spieghiamo  l'evento.
Sono tempi duri per l'euro - in palese difficoltà e contestato in modo crescente - e l'oligarchia finanziaria, padrona di questa moneta imposta ai popoli,  ritiene necessaria un'azione di comunicazione “forte”, o, per meglio dire, di propaganda.

L'azione ha due scopi:

n  Ribadire l'identità (e quindi l'inscindibilità) tra euro ed Europa.

n  Liberare l'euro dalla sua nuova immagine negativa.


Partiamo dal secondo punto: liberare l'euro dalla sua nuova immagine negativa.

Cosa c'è di meglio, per dare una nuova verginità a questa moneta, che associarla con la purezza dei bambini? In psicologia sociale, si chiama effetto alone.
Ma si tenta di fare di più, cioè di passare da una moneta male-detta a una benedetta.
E, infatti, l'evento rimanda al rito dell'Eucarestia: il sacerdote celebrante offre l'ostia, rappresentata dalla banconota da 5 euro.
In tal modo l'euro non è solo purificato, ma anche sacralizzato.
In realtà, il richiamo simbolico investe due sacramenti: Battesimo ed Eucarestia. Come in un Battesimo - si tratta, infatti, di una nuova banconota - l'euro rinasce libero dalla colpa e “puro”, e la sua purezza si dimostra con il fatto che lo si “comunichi”, lo si dia in pasto ai bambini.


La prima reazione istintiva comprende l'orrore e il disgusto per l'accostamento del bambino con il denaro (da sempre, pedagogicamente, tenuti separati): accostamento osceno perché non purifica la banconota, come nell'intenzione del propagandista, ma sporca il bambino.
Cosa c'è di più orribile, infatti, che dare ad un bambino, in luogo di amore, tenerezza, affetto, del denaro?
E ci sgomenta e ci fa rivoltare l'espressione a un tempo desiderante e soddisfatta della bambina che si rigira tra le mani, non un giocattolo, un regalo, la foto di un coetaneo o un genitore, bensì una banconota.
È il denaro che sostituisce tutto: il non plus ultra,  l'unico valore e scopo della vita.


Abbiamo detto, poi,  che nella foto si rappresenta il Sacramento della Eucarestia.
L'euro, divinizzato, è offerto come il corpo di Cristo: dobbiamo nutrircene  ed entrare in comunione con esso, essere un tutt'uno con esso.
Anche questo accostamento smuove qualcosa nello stomaco, offende la nostra sensibilità, provoca  un rigetto atavico.
Il denaro, infatti,  è stato a lungo considerato lo sterco del demonio, antitetico all'ostia.
Se i bambini devono mangiare lo sterco del demonio, allora percepiamo un ribaltamento,  una anti-comunione blasfema. L'effetto non è una sacralizzazione della moneta, ma una desacralizzazione della Eucarestia.
E, dentro di noi – culturalmente cristiani, che lo si voglia o no - questo risuona come la conferma in effige che l'euro è veramente una moneta maligna, che gronda il sangue delle vite offerte in sacrificio, dei suicidi, delle esistenze senza futuro.
Una moneta glorificata soltanto dalla casta usurocratica che si è impossessata del nostro destino, con la complicità dei governanti corrotti e della ignavia dei sudditi, rinchiusi nel proprio miope individualismo, nelle proprie misere conventicole.


Ma veniamo al primo punto dell'azione di comunicazione: ribadire l'identità (e quindi l'inscindibilità) tra euro ed Europa.


Qui tocchiamo il nucleo fondamentale della propaganda.
Il Sommo Sacerdote, in una sua uscita pubblica, ci ha già detto che questa moneta è “irreversibile”, ma ora ci mostra anche che è indissolubile l'identità tra euro ed Europa: distruggere l'uno significa distruggere l'altra.
Il nome di questa serie di banconote è, infatti, Europa, a sigillare definitivamente l'identità tra l'una e l'altra.
E guardate la divisa che portano i bambini. Dovrebbe essere la divisa dell'Europa, ma l'unico simbolo che compare è quello dell'euro. Euro ed Europa sono, quindi, la stessa cosa.
E, del resto, anche le monete sono chiamate divise.
La storia è fatta di abissi spaventosi, ma non credo che si sia mai arrivati a vestire i bambini da monete: nella creazione dei bambini-moneta, la mercificazione e la riduzione di qualunque valore umano a quello del denaro non potrebbe essere più palese.


Già che ci siamo, vediamo di mettere brevemente a fuoco gli elementi cardine di questa pedagogia imperiale, così come si desumono dall'immagine:

n  Inculcare il valore dell'euro come fondamentale nei futuri sudditi dell'Europa di domani.

n  Inculcare l'identità euro-Europa.

n  Insegnare ad obbedire solo al denaro e a chi ha il potere di elargirlo.

Abbiamo già trattato i primi due punti, comuni alla propaganda urbi et orbi.
Soffermiamoci, sul terzo, il più inquietante.
Vediamo i bambini, in piedi, rispettare ordinatamente la fila: li vediamo obbedire.  E perché obbediscono? Perché saranno pagati.  E si obbedisce a chi ci dà il denaro, a chi ha il potere di elargirlo.
Chiaro, no?
E bisogna anche ringraziare chi ha questo potere: il significato della parola Eucarestia è proprio “rendimento di grazie”.


Andiamo avanti nella lettura dell'immagine e allarghiamo il quadro dell'interpretazione.
Guardiamo sopra la testa di Draghi. Vediamo il logo della BCE, composto dalla scritta European Central Bank e dal simbolo dell'euro, che richiama una corona reale stilizzata: Draghi siede incoronato dal logo della BCE. 
La BCE è il trono dell'Europa. Ma non solo: La BCE è la fonte divina, in grado di emettere l'euro, cioè di creare l'Europa, di consentirne la stessa esistenza.
Draghi può consacrare l'euro, attraverso la firma, solo in quanto agisce come rappresentante della BCE, proprio come il sacerdote che celebra l'Eucarestia agisce in persona Christi, invocando la potenza dello Spirito Santo.
Non a caso il potere della BCE è al di sopra di qualunque ingerenza democratica, insindacabile, e quindi assoluto.


BCE, euro ed Europa, costituiscono la nuova trinità, i cardini della  religione imperiale, di cui l'euro è l'unico elemento tangibile.
Detta religione ha due funzioni: quella di sacralizzare l'euro, strumento del Potere (e, attraverso di esso, il Potere stesso, che coincide con il denaro  e con la facoltà di emetterlo), e quella legata alla stessa etimologia di religo (che significa tenere insieme, da cui rilegare), cioè la funzione di tenere insieme  entità diverse e creare l'illusione di una identità attraverso un suo simbolo tangibile.
Le entità diverse sono naturalmente i differenti Paesi europei, mentre l'euro è il simbolo concreto di una identità, quella europea, inesistente. Non solo inesistente, ma impossibile.
Quando i sudditi, lobotomizzati dalla propaganda – ma forse non ce ne era nemmeno bisogno – dichiarano di sentirsi, o addirittura di “essere” europei, bisognerebbe chieder loro che cosa significhi.
Ne sentiremmo delle belle. Ovvero, come io credo, non sentiremmo proprio nulla, perché il nulla non può essere espresso a parole.
E quella europea è un'identità di cartastraccia, come la moneta che presto uscirà di scena, talmente odiosa che non la vorranno nemmeno i collezionisti.


Dopo questa decrittazione del quadro d'insieme, il cui significato ultimo è l'ennesima, arrogante, auto-celebrazione del potere autocratico dell'oligarchia finanziaria, facciamo un passo indietro e torniamo a guardare la nostra foto, liberando l'immagine dalle interpretazioni proposte fino a questo momento. Che cosa rimane?
Rimane il gesto di pagare dei bambini.
Generalmente, i bambini si pagano per fargli fare qualcosa, per “corromperli”. Quantomeno viene corrotta l'innocenza del bambino e in modo “irreversibile” la struttura dei suoi valori.


Ecco perché, in qualunque modo la si guardi, non esiste foto più disgustosa, rivoltante e intollerabile di questa.


21 commenti:

  1. Articolo da Oscar del giornalismo e della comunicazione. Semplice ed esaustivo. Complimenti!

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    1. Grazie. E' bello sapere che i concetti arrivano.

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    2. « Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio. » (Matteo 13,24-30 )
      ---Credo che l'Euro ed i suoi "seminatori" siano la zizzania, ovvero il male. Il male che è stato seminato in mezzo a noi. Sarà forse un caso che il Governatore di questo male si chiami DRAGHI ??? Come ben spiegato nei precedenti articoli su Banca d'Italia e BCE, la Zizzania è stata piantata seminata in modo capillare. La tentazione di sradicarla è alta, ma il Vangelo insegna che sradicandola estirperemo anche il grano. Continuiamo ad occuparci di grano facendo conoscere alle tante brave persone questo scempio che è in corso. Ci penserà il Signore con i suoi mietitori a rendere i conti.

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  2. bellissimo articolo.
    D' altronde, c'è chi pensa che fare il banchiere centrale sia fare il mestiere di Dio...

    Gesu', come noto era sempre disposto a porgere l' altra guancia, solo in un caso si scateno' con la violenza:
    Quando volle cacciare i mercanti dal tempio...Qualcosa vorrà dire....
    E cosa era il tempio, allora, se non il luogo di esercizio del potere?

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    1. Non solo, se la prese proprio con i cambiavalute (e i venditori di colombe).

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  3. Salve Piero,

    E' molto che sono assente. Ciò non toglie che non tenti di tenermi aggiornato.
    Il tempo è prezioso soprattutto quando manca anche solo per respirare.
    E la costruzione sociale in cui viviamo tende ad essere altamente dispersiva per potervi fare fronte.
    Questo, però, è un segno dei tempi ed ogni tempo ha avuto certamente le sue "grucce".
    Ogni storia nasce dal passato e nel presente si esplica per disegnare un futuro.
    In tal senso l'Europa è figlia di secoli se non di millenni e son certo che di questo tutti gli "studiosi", alternativi o meno, ne siano consapevoli.
    La questione pertanto non è da dove nasca, tanto meno dove voglia arrivare... piuttosto dove effettivamente si trovi o si possa trovare!?
    Agiamo, pensiamo, teorizziamo e sentenziamo spesso per "ricostruzioni" tralasciando l'effetto emozionale e confondendolo con quello scenico.
    Mi spiego meglio...
    Ho già ed a più riprese affermato in passato il mio pensiero sul ruolo della "moneta".
    In tale ottica non posso che concordare con Mazzuoli.
    Anche la sua disamina interpretativo simbolica non fa una piega.
    La questione però non è simbolica, se non per gli addetti ai lavori.
    La questione è pratica per gli effettivi interpreti spesso volontariamente e coscientemente inconsapevoli, fieri di esser tali. Magari anche a ragione...chissà?!
    I meccanismi di controllo delle masse sono innumerevoli e nel tempo affinati e consolidati.
    E per quanto si vorrà tentare di risvegliare il prossimo nessuno lo sarà se effettivamente non vorrà esserlo, per certi versi ricalcando il percorso di Neo in Matrix.
    Con questo non voglio disconoscere o svalorizzare il lavoro di ognuno di noi, quindi, me compreso... nel cercare di far riflettere in maniera più approfondita e proficua il prossimo.
    Semplicemente porgo l'attenzione su una diversa necessità, quella della proposizione e dell'esempio, concretizzabile nella capacità di mantenere salda la rotta nonostante tutti e tutto.
    E pertanto nel non venir meno ai propri principi anche se ciò costerà un enorme sacrificio!
    Cosa di non facile realizzazione per nessuno, me per primo.
    E solo spero che la sincerità d'azione sia capace di guidarci verso un giusto sentiero!
    Un saluto,
    Elmoamf

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    1. Ciao Elmoamf!!! Bentornato...ovviamente è sempre un piacere leggere le tue parole di incoraggiamento e ammonimento insieme...come si dice ognuno deve rispondere a se stesso delle proprie azioni (chi crede a Dio...), e quindi per quanto mi riguarda ti garantisco che ce la sto mettendo tutta per mantenere salda la rotta e fornire il mio umile contributo alla causa...dalle parole, sempre importanti per creare l'humus e sedimentare la sensibilità, bisogna adesso passare alla pratica, all'azione: e l'unico modo per agire attivamente per il cambiamento è la POLITICA, quella alta, quella vera...non esistono altre scorciatoie...
      E l'ARS (Associazione Riconquistare la Sovranità) rappresenta la più valida e credibile proposta sulla piazza...dai vieni a Pescara il 15 e/o il 16 giugno che si ci incontriamo per un saluto!!! Ovviamente l'invito è rivolto anche a tutti gli altri lettori, ma questo era scontato...

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    2. Ciao Piero,

      Leggo solo ora la Tua risposta e spero possa Tu leggere la mia attuale.
      A Pescara non mi è stato possibile venire ma recentemente ho incontrato a Roma l'amico Gianluigi dell'ARS del Lazio.
      E' in preventivo l'organizzazione di un'incontro meno informale a Settembre sempre a Roma, allargato ai simpatizzanti oltre che agli iscritti, cui conto di partecipare
      Non so se sarà possibile o meno anche la presenza di S.D'Andrea.
      Ad ogni modo, ho avuto a disposizione un paio di opuscoli dell'associazione (il cui contenuto a grandi linee già conoscevo) e mi sono prodigato a distribuirli a persone interessate ad approfondirne gli argomenti nella speranza di suscitare loro l'interesse o quantomeno la riflessione.
      Ci tenevo a dartene conto come a sottolineare l'apprezzamento per il Tuo impegno fattivo come naturalmente per il sincero e fattivo quanto faticoso impegno di tutti gli altri.
      Un saluto,
      Elmoamf

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  4. Un'immagine sconcertante. Ci mancava solo la "hitlerjudgend" dell'euro.......

    LARS

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    1. Mi hai letto nel pensiero... la cosa spaventosa, orribile e' che questo tipo di cultura, che si ammanta di modernita', ma di fatto offende e rinnega il vero progresso, scatena reazioni scomposte in senso arcaico-religioso, facendoci affogare in un bestiale medioevo con ballerine nude sugli schermi mentre nelle strade le nostre compagne soffocano sotto lo chador.

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    2. Ma sì, però tutti i poteri, di destra o di sinistra o religiosi, si affidano a questo tipo di "messaggi".
      L'uso dei bambini nella pubblicità, per esempio, comincia già qualche decina di anni fa e ha per lo più lo stesso valore semantico(leggetevi I persuasori occulti di Vance Packard).

      Più che sulla perfidia degli eurocrati metterei piuttosto l'accento sull'idiozia assoluta, complice e servile nell'anima, dei genitori che ce li hanno mandati(il che implica un certo discorso che, a quanto pare, stenta a far presa...).

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  5. Già la vedo in ambito medioevale: Maestoso Frate Predicatore dall' alto del pulpito di una chiesa gremita all' inverosimile di fedeli impauriti lanciare strali e anatemi contro i Barattieri che si sono votati a Mammona facendo percepire odore di zolfo e crepitare di fiamme. BRAVISSIMO!!!
    Francesco Zuccarini

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  6. Articolo piu' che esaustivo.OTTIMO.
    Ubaldo Croce

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  7. Tutto ampiamente condivisibile.
    Come si dice: il diavolo si nasconde nei dettagli.

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  8. Complimenti per il pezzo, che penso colga in pieno le intenzioni di chi ha preparato quello spot.

    Immagine diffusa anche dalla sempre lucida Ida Magli tra l'altro commentandola più o meno così:

    "Guardateli...mentre creano un impero, senza dirlo."

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    1. Grazie. Riguardo a questo aspetto, concordo pienamente con Ida Magli, il cui libro "La dittatura europea" è un libro imprescindibile. Infatti, ho parlato di "pedagogia imperiale". Per chi vuole leggere il commento di Ida Magli a questa immagine, può trovarlo sul sito "Italiani liberi".

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  9. Geremia
    Quello che mi rende attonito sempre quando mi capita di guardare una fotografia del sig. Draghi, è constatare la sua espressione di serafica soddisfazione. Però il suo sguardo, secondo me, è ....Be', lasciamo stare... non vorrei correre rischi.
    Però, è più forte di me, mi fa venire in mente inesorabilmente un personaggio del Dottor Faust di Goethe!!!!

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  10. Buongiorno,

    sono un editore e sto cercando un contatto email dell'autore Francesco Mazzuoli. Potete aiutarmi in qualche modo? la mia email è: domenico.lombardini@gmail.com

    Grazie.

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  11. Cristo che delirio ... dopo 20 anni di Berlusca gli italiani danno davvero i numeri ...
    UNA FOTO che davvero mi fa orrore ?
    Una qualsiasi dei tanti profughi annegati sulle nostre coste ...

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