mercoledì 1 febbraio 2012

POSITIVE MONEY, COME IL DENARO E’ STATO PRIVATIZZATO DALLE BANCHE DI NASCOSTO


E’ inutile nascondersi dietro un dito. Il progetto monetario inglese di Positive Money può essere utopico, irrealizzabile, troppo ambizioso ma ci piace, perché è perfetto, non fa una piega e con poche mosse riuscirebbe a dare equilibrio e sostenibilità a tutto il meccanismo di creazione del denaro. Finalmente qualcuno non solo ha avuto il coraggio di squarciare il velo di menzogna e ipocrisia che ammanta il nebuloso mondo della finanza, ma è andato anche oltre proponendo un semplice progetto di riforma in tre passi che metterebbe ordine nell’ingarbugliato groviglio del settore bancario, in cui per troppo tempo si sono mescolati interessi pubblici e avidità privata.

Come abbiamo già visto nel precedente articolo, il progetto Positive Money parte da una semplice considerazione: se il 97% della moneta circolante sono impulsi elettronici creati dalle banche commerciali attraverso l’apertura di nuovi prestiti (moneta elettronica) e soltanto il 3% è rappresentato dalle banconote cartacee stampate dalla banca centrale (che è pur sempre una banca privata) e dalle monete metalliche coniate dalla zecca di stato (che misera consolazione…), perché concedere alle banche commerciali tutto questo potere esclusivo di creazione della moneta elettronica? Perché lo Stato, in base alla sua improrogabile funzione di difesa dei diritti, della giustizia e dell’equità, non toglie ai banchieri privati questo intollerabile privilegio e comincia ad assumersi in proprio il compito della creazione e della diffusione della moneta elettronica?



In attesa di spulciare tutto il materiale tecnico che arriva dall’Inghilterra, per capire ancora meglio come funziona il progetto di Positive Money, ripropongo un articolo pubblicato qualche mese fa sul sito Come Don Chisciotte, in cui veniva tradotto in italiano un intervento di uno dei principali promotori di Positive Money, Ben Dyson (foto sotto), apparso sul quotidiano inglese The Guardian, dal titolo “Money has been privatised by stealth” (Il denaro è stato privatizzato di nascosto).

Di Ben Dyson
   
La più grande privatizzazione della storia non ha fatto notizia. È tempo di riprendere dalle banche il potere di produrre denaro.

È un fatto noto che stampare una banconota da 10 sterline a casa propria è una cosa malvista dalla polizia di Sua Maestà. Ma c’è ancora un piccolo gruppo di compagnie che sono autorizzate a creare – e spendere – più soldi di quanti i falsari siano mai stati in grado di stampare. Nel gergo dell’industria, queste aziende sono chiamate "istituzioni monetarie e finanziarie", ma probabilmente le conoscete per il loro nome comune: "banche".

Il denaro che creano, dal niente, non sono i soldi di carta che portano il logo della Banca di Inghilterra di proprietà del governo. È il denaro elettronico che illumina lo schermo quando controlli il tuo estratto conto a un ATM. In questo momento, questo denaro elettronico forma più del 97% di tutta la moneta presente nell’economia. Solo il 3% dei soldi sono ancora nella vecchia forma di vero contante che può essere toccato.

Difficile da credere, vero? Martin Wolf, uno degli esperti che ha fatto parte di una commissione indipendente sul settore bancario, non ha usato mezzi termini, dicendo sul Financial Times che "l’essenza del sistema monetario di questi tempi è stata la creazione di moneta, dal niente, tramite i prestiti spesso assurdi che venivano concessi dalle banche private".

Ecco come funziona. Quando tu chiedi alla banca i soldi per comprare a Londra un box per farci entrare un letto, i soldi che appaiono sul tuo conto corrente non provengono dai risparmi di una vita di qualche nonno prudente. Infatti, la banca digita semplicemente questi numeri sul tuo conto, creando soldi nuovi di pacca che ora tu puoi spendere.

Visto che le altre banche fanno lo stesso, l’ammontare di denaro nell’economia cresce e cresce. Ogni mutuo nuovo aggiunge nuovi soldi, che spingono i prezzi delle abitazioni un po’ più in alto, costringendo il prossimo compratore a prenderne in prestito ancora di più dalle banche. (Una spiegazione più dettagliata e precisa di questo processo è fornita nel libro “Where Does Money Come From? (pubblicato dalla New Economics Foundation).

Grazie a questo processo di creazione della moneta, le banche sono state in grado di inflazionare l’emissione di moneta al tasso dell’11,5% l’anno, spingendo in alto i prezzi delle case e soggiogando un’intera generazione.

Naturalmente, il rovescio della medaglia di questa creazione di moneta è dato dal fatto che con ogni nuovo prestito arriva un nuovo debito. Questa è la fonte della nostra montagna di debito personale, non il denaro che è stato prudentemente salvato dai pensionati, ma soldi che sono stati creati dal nulla dalle banche e prestati a destra e a manca. Alla fine il peso del debito diventa insostenibile, e così si assiste a un’ondata di default come quella che ha dato il via alla crisi finanziaria ancora in corso.

Ma come è possibile che una cosa così importante come la creazione di denaro sia stata privatizzata? Com’è che il potere di emettere denaro è caduto nelle mani delle stesse banche che hanno provocato la crisi, con conseguenze devastanti per milioni di persone comuni?

È incredibile, ma la legge che rende illegale stampare le proprie banconote a casa non è mai stata aggiornata per applicarla al denaro elettronico che ora è creato dalle banche. Quando abbiamo iniziato a utilizzare il denaro elettronico per la gran parte dei pagamenti, il contante è diventato meno importante e il potere di creare il denaro è passato alle banche che hanno causato la crisi. Senza essere notato da nessuno, il potere di emettere soldi è stato privatizzato di nascosto.

Mentre i gruppi criminali cercano di creare circa 2,5 miliardi di sterline di soldi falsi ogni anno, le banche collettivamente creano più di 100 miliardi di sterline l’anno senza violare una singola legge. La ricompensa per il loro lavoro è l’interesse che al momento viene raccolto su quasi ogni sterlina esistente. Il costo per noi tutti è una vita di debiti.

Questo ci porta a una soluzione molto semplice per la crisi finanziaria. Molti dei manifestanti di oggi potrebbero sorprendersi nel sentire che la risposta alla crisi odierna giunge da un ex Primo Ministro dei Conservatori. Già nel 1844, Sir Robert Peel comprese che le monete di metallo, che all’epoca erano il solo mezzo legale di pagamento, erano state sostituite dalle banconote di carta emesse dalle banche. Queste banconote erano più leggere e più convenienti, e quindi molto più popolari. Il Bank Charter Act introdotto da Peel nel 1844 tolse il potere di creare denaro alle banche e lo attribuì alla Bank of England. Dovremmo fare esattamente la stessa cosa oggi per quanto riguardo il denaro elettronico. La mia organizzazione, Positive Money, ha già elaborato un progetto di legge necessario per farlo.

Reclamando questo potere, possiamo assicurarci che il nuovo denaro non venga usato per far esplodere bolle immobiliari e per finanziare speculazioni rischiose. Invece, i soldi creati possono diventare le fondamenta dell’economia, grazie ai normali consumatori. Finiranno nei negozi, nelle aziende e nelle industrie, che le possono usare per investire, crescere e per creare lavoro. Far sì che "le banche continuino a prestare nuovi soldi creati dal nulla" non è di alcun aiuto quando le persone sono già caricate da una montagna di debito. Quello di cui abbiamo bisogno sono più soldi, non più debiti. Ciò è impossibile dato che tutti i soldi vengono creati dalle banche quando le persone si indebitano.

Naturalmente, dobbiamo proteggere questo potere di emissione dai politici in cerca di voti. Ma il potere di creare denaro è troppo pericoloso per essere lasciato nelle mani delle banche che hanno causato la crisi. Portargli via questo potere è la nostra migliore speranza per far finire la crisi attuale, e per prevenire la prossima.

4 commenti:

  1. Articolo molto interessante!!!

    "97% della moneta circolante sono impulsi elettronici creati dalle banche commerciali",
    le quali banche ci caricano sopra il tasso di interesse che dovranno ripagare fino all'ultimo centesimo, tutti i debitori + la somma medesima del prestito.
    Questo ciclo "teoricamente" potrebbe durare all'infinito!!!!
    Basta che continuino ad esserci sempre nuovi prestiti erogati, in tempi diversi e quindi scadenze diverse, e il ciclo si perpetua in saecula saeculorum!!!
    Che geni diabolici!!!!

    Ma cosa succederebbe, se per ipotesi assurda (puramente accademica), tutti ripagassero i debiti contratti, e nessuno più chiedesse nuovi prestiti??? Imploderebbe questo ciclo "teoricamente" infinito???? Imploderebbe il Sistema debito del nostro "libero" Occidente? La fine del Sistema debito???

    saluti, Nicola.

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    1. Esattamente Nicola,
      se tutti i debiti circolanti venissero ripagati sparirebbe la moneta circolante (sia elettronica che cartacea)...il sistema si regge perchè appunto non prevede soluzioni di continuità (le banche non smettono mai di fare prestiti), ma è soggetto continuamente a crisi finanziare ogni volta che per qualche ragione (speculativa o reale) le banche rallentano la loro attività finanziaria (credit crunch)...la teoria monetaria della scuola austriaca di Von Mises aveva già capito perfettamente negli anni '30 questo fenomeno pericoloso dell'espansione creditizia priva di controllo delle banche e aveva infatti proposto un sistema monetario con riserva frazionaria del 100%...oggi con la moneta elettronica creata dal nulla non avrebbe più senso di parlare di riserva frazionaria (una riserva ha senso quando è costituita da un bene come l'oro, non quando è fatta di impulsi elettronici privi di valore) e infatti il progetto Positive Money prevede un sistema a riserva frazionaria nulla...nei prossimi giorni cercherò di spiegare meglio questo concetto. A presto! Piero

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  2. ciao Piero,
    premetto di aver iniziato a studiare economia da poco, quindi chiedo scusa se faccio delle obiezioni che possono sembrare idiote a quelli del mestiere. Ti allego un file che ho trovato con una semplice ricerca su google e che riassume bene i miei dubbi riguardo a ciò spieghi nei tuoi articoli sulla riserva frazionaria...http://www.frottolesignoraggio.info/riservfraz/riservfraz.pdf
    sembra una confutazione perfetta...dov'è l'errore?

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