Promuovo
con molto piacere un’iniziativa ideata e coordinata da Fiorenzo Fraioli di Ecodellarete,
insieme ad altri valorosi protagonisti della controinformazione internet (e non
solo) che si oppone eroicamente all’informazione falsa e fuorviante dei canali mainstream: La Solitudine dei Numeri Reali. Si tratta di un blog che in maniera
semplice, chiara e diretta cercherà di spiegare, attraverso dei pratici volantini che possono essere
stampati e diffusi sul territorio, i dati e i grafici che fotografano
esattamente e obiettivamente la situazione economica-finanziaria del mostro
giuridico-istituzionale dell’eurozona in cui si trova oggi imprigionata l’Italia.
Quei numeri di cui nessuno dei nostri inqualificabili politicanti e stralunati economisti di regime parla mai, perché farebbero capire con immediatezza ciò
che sta accadendo ed è accaduto in Italia negli ultimi trent’anni. I numeri
fanno paura perché non possono essere facilmente aggirati, contraddetti o
manipolati e sono proprio questi numeri che prima o dopo condanneranno al
fallimento e all’estinzione tutta l’attuale classe dirigente.
I
temi trattati saranno fra quelli più discussi e dibattuti: il debito pubblico,
l’inflazione, la svalutazione, la spesa dello stato, la bilancia dei pagamenti,
i costi dell’adesione all’area euro, i luoghi comuni sulle virtù della Germania
e i vizi dei paesi PIIGS, sulla corruzione, l’evasione fiscale, gli sprechi, la
casta. Una campagna che intende rinnovare il primato dell’intelligenza umana sull’isteria, la superficialità e
le paure ingiustificate di medievale memoria. La descrizione dell’iniziativa è
già abbastanza eloquente su quelle che sono le sue premesse e finalità: “I “numeri reali”, che descrivono le ragioni
della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati in un piccolo angolo
della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano
di diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di
grafici colorati, tabelle eleganti, infografiche da urlo. Tutto inutile, perché
la scena viene occupata dai loro nemici di sempre: i beceri luoghi comuni”.






